Lucca Comics & Games: scoppia la polemica per la graphic novel Cinzia di Leo Ortolani

Lega, Forza Italia e M5s contro l’amministrazione: la graphic novel di Ortolani promuoverebbe l’ideologia gender.

Opposizioni in rivolta a Lucca, in occasione del celebre Lucca Comics & Games, organizzato in città dal 30 ottobre al 3 novembre 2019. A far infuriare Lega, Forza Italia e il Movimento Cinque Stelle che si trovano all’opposizione, la presenza di Cinzia, la graphic novel realizzata da Leo Ortolani, di cui si era già parlato nei mesi scorsi. Cinzia, oltre al titolo, è anche il nome della protagonista della storia raccontata. Ed è una donna transgender. Cinzia era apparsa anche in qualche scena di Rat-Man, un’altra celebre creazione dello stesso autore. Visto l’apprezzamento per il personaggio da parte del pubblico, Ortolani aveva così deciso di creare una graphic novel dedicata interamente a lei.

La polemica è nata durante la seduta del 6 agosto, dopo che i partiti di opposizione avevano scoperto che la storia di Cinzia verrà messa in scena in uno spettacolo teatrale. L’evento sarà ospitato al Teatro del Giglio. Ma non tutti sono contenti, dato che Cinzia è un argomento che richiama la teoria gender. La tanto temuta ideologia torna quindi a preoccupare i conservatori, che sono sul piede di guerra.

Con Cinzia, “una deriva che verso la cultura gender”

Come riporta Fumettologica.it, Simona Testaferrata di Forza Italia, spiega che:

La diversità dovrebbe essere spiegata in altri termini. Non vorremmo che ci fosse una deriva che va verso la cultura gender.

Il consigliere della Lega Giovanni Minniti invece afferma:

Quello che mi lascia perplesso è il tema, se ne potevano scegliere altri. Affrontare questi temi è pericoloso, bisognerebbe stare attenti.

Infine, è la volta del Movimento 5 Stelle. Massimiliano Bindocci:

 Su questi temi c’è un’estrema discrezionalità. Forse noi non siamo preparati per giudicare sulla bontà o meno delle scelte che vengono prese ma un luogo deputato a questo sarebbe necessario.

Dalle dichiarazioni dei tre consiglieri non si direbbe che si sta parlando di un fumetto. Ma secondo loro, la fine ormai sarebbe alle porte.

La diversità come tema del festival

Emanuele Vietina, direttore generale di Lucca Comics & Games, ha cercato di rispondere e di far ragionare le opposizioni. Sottolineando che la rappresentazione teatrale tenterà di trattare l’argomento della diversità e della transessualità in modo molto delicato e spensierato, ha affermato:

Quest’anno con l’idea di mettere al centro l’umanità si è inteso invitare il nostro mondo, a ritrovarsi nei festival, momenti in cui le persone possono confrontarsi dal vivo, durante una stagione in cui la cultura poggia prevalentemente sui linguaggi virtuali e digitali.

In occasione del 500º anniversario della morte di Leonardo da Vinci, il tema mette al centro la prospettiva postumanista: come l’informatica e le biotecnologie stanno cambiando la natura umana. Partendo da grandi riferimenti come Akira, Blade Runner, V per Vendetta, che con la loro riflessione ci conducevano verso il 2019 prossimo venturo, abbiamo voluto ampliare il dibattito, e da un immagine che ci invita ad abbracciare la diversità, prime fra tutte quelle dei media e delle identità che compongono Lucca Comics & Games, ci è venuto naturale affrontare anche la tematica del non binarismo di genere.

Con la sua naturale tranquillità, Leo Ortolani ha commentato le polemiche a modo suo.