Lucca e Brescia dicono sì alle unioni civili

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A Brescia approvata la petizione per le nuove famiglie. A Lucca, operativo il registro.

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Una maggioranza netta, 22 voti di Pd, Al lavoro con Brescia, Brescia per passione, Civica Del Bono e Movimento Cinque Stelle, ha approvato la petizione “Nuove famiglie, uguali diritti”, proposta dal Coordinamento Nuove Famiglie Uguali Diritti e firmata da 2700 cittadini bresciani, chiedendo alla giunta di deliberare sull’accesso ai servizi comunali non solo da parte delle coppie eterosessuali sposate, ma da parte di tutte le coppie e le famiglie, incluse quelle composte da partner dello stesso sesso.

IL VOTO IN CONSIGLIO COMUNALE

Nella notte tra venerdì e sabato, il consiglio comunale di Brescia, dopo una lunga discussione che ha visto i voti contrari di Lega Nord, Forza Italia e X Brescia civica, ha dato seguito alla richiesta di uguaglianza dei bresciani. In aula, ad assistere al dibattito, le associazioni lgbt tra cui Arcigay e Famiglie Arcobaleno, ma anche le Sentinelle in Piedi che hanno esposto cartelli per esprimere la loro contrarietà.

Voto non scontato perché, come riporta la stampa locale, fino allo scorso gennaio alcuni consiglieri cattolici del Pd si erano detti contrari alla petizione e a favore della “famiglia tradizionale”. Frattura sanata in questi mesi.

Adesso la palla passa alla giunta che dovrà deliberare e rendere operative le richieste della petizione.

SODDISFATTE LE ASSOCIAZIONI

“Una significativa vittoria per la comunità LGBT – commenta Alessandro Pasini, presidente di Arcigay Orlando Brescia – ma anche un passo avanti per uno strumento importante per numerose coppie omosessuali ed eterosessuali che avranno la possibilità di contare in un riconoscimento giuridico da parte dell’amministrazione comunale. Siamo davvero orgogliosi per questo traguardo di civiltà che il Comune di Brescia ha raggiunto e vigileremo affinché la Giunta assuma le necessarie delibere attuative per dare esecuzione al contenuto della petizione”. “Il risultato di oggi è l’epilogo di quasi due anni di duro lavoro del Coordinamento e della nostra Associazione, tra dibattiti e confronti che hanno visto coinvolta la comunità e la cittadinanza in numerosissime iniziative – conclude Pasini -, un lavoro che finalmente ha raggiunto il suo primo traguardo e che auspichiamo possa aprire ad importanti prospettive nell’ottica della costruzione di una Brescia più moderna ed inclusiva, che sappia vincere fanatismi e intolleranze”.

A LUCCA, OPERATIVO IL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI

E mentre il dibattito sul ddl Cirinnà che istituisce le unioni civili per le coppie gay entra nel vivo, a Lucca si approva il registro in cui le coppie dello stesso sesso potranno registrare la propria unione e accedere, così, ai servizi comunali. La giunta di centro sinistra della cittadina toscana ha dato, qualche giorno fa, piena operatività al regolamento approvato lo scorso dicembre dal consiglio comunale.

“D’ora in poi, anche nel nostro Comune, ci sarà la possibilità per coloro che hanno un legame affettivo e di convivenza differente dalla famiglia tradizionale, che rimane ovviamente tutelata e garantita dalla normativa vigente, di vedersi riconosciuti dei diritti, oltre che dei doveri – ha dichiarato al Tirreno il sindaco Alessandro Tambellini-. Si tratta dal nostro punto di vista di un elemento di civiltà, oltre che di buon senso, in attesa che la materia venga regolata nella sua interezza dal parlamento”.

Per le coppie che vorranno iscriversi, è stata prevista anche una cerimonia in modo che amici e parenti possano partecipare al momento dell’iscrizione, come avviene per i matrimoni civili.

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