Maestre di una scuola romana invitano le famiglie a incontro omofobo

È successo in una scuola elementare. Equality: “Intervenga l’assessore

Genitori di una scuola elementare romana, convocati dalle insegnanti in una parrocchia perché potessero conoscere cos’è la pericolosa “ideologia dei gender” e, quindi, opporsi alla possibilità che venisse “introdotta” nella scuola.

È successo lo scorso dicembre alla scuola elementre pubblica “Pantan Monastero” ed a denunciare l’accaduto è Equality con una nota firmata dal presidente Aurelio Mancuso e dalla portavoce romana Cinzia Pietrograzia. Un’iniziativa, quella a cui le insegnanti hanno invitato i genitori dei loro alunni, organizzata dal Comitato 26 Ottobre composto da “genitori, docenti e professionisti dell’educazione” e che puntava a ostacolare le attività contro le discriminazioni e il bullismo basati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

“Le insegnanti – si legge nell’invito – vi sollecitano vivamente a partecipare domenica 14 dicembre alle ore 16 alla parrocchia di S. Marco (a Pantano) all’incontro sull’ “Ideologia dei gender”. Vi preghiamo di non perdere questa occasione per conoscere questa ideologia, pericolosa per lo sviluppo dei nostri figli, ma che in alcune scuole è stata introdotta”.

L’invito era accompagnato da una lunga lettera in cui il Comitato denunciava la “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere” dell’Unar, accusando l’ufficio di volere introdurre la fantomatica “teoria del gender” nelle scuole. Secondo i promotori dell’iniziativa, “il tema del bullismo e della lotta alla discriminazione, certamente giusti, sono invece usati per introdurre nell’insegnamento e nell’educazione dei bambini la teoria del gender fino a screditare la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna“.

Il volantino va avanti su questa linea sostenendo che le attività promosse dall’Unar rischiano di provocare “dubbi sulla crescita psicologica insinuando confusione nello sviluppo sessuale e sulle preferenze sessuali” dei ragazzi. Lo stesso impianto teorico, insomma, del video di ProVita Onlus di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.

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“Chiediamo al Comune di Roma – dichiarano Mancuso e Pietrograzia -, in particolare all’Assessore alla Scuola Paolo Masini se sia compatibile con lo svolgimento del ruolo di insegnante distribuire materiale che incita alla discriminazione e che si oppone ad attività ufficiali dello Stato”.

“Chiediamo – continuano – agli organi di controllo del Miur di verificare se e quali norme siano state violate in ordine alla funzione di insegnante, utilizzata per promuovere manifestazioni contrarie alle Direttive europee, ai Protocolli del Miur, alle attività svolte dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio e dall’Unar a contrasto di ogni forma di discriminazione”.