La Manif Pour Tous arriva in casa di Renzi. Associazioni mobilitate

Domenica manifestazione a Firenze, nella sede del Comune, dell’associazione omofoba che mira a fare proseliti in Italia. Le associazioni lgbt annunciano battaglia: “Chi ha concesso Palazzo Vecchio?”

Allarme a Firenze per l’arrivo della Manif Pour Tous. L’associazione nata in Francia contro la legge Hollande sui matrimoni gay sbarca nella città del Sindaco Renzi per un convengo e una manifestazione. “Partendo da un sentimento di amore per ogni persona, noi desideriamo fare comprendere l’importanza della famiglia naturale come fulcro di procreazione, crescita e formazione di ogni essere umano”, scrive l’associazione sul volantino di invito all’evento. “La natura ci ha dato questi doni e le leggi naturali vanno rispettate per mantenere la Pace e la Prosperità tra i popoli”. Nel mirino c’è la proposta di legge Scalfarotto sull’omofobia, ora in discussione al Senato.

Due gli eventi in programma: una manifestazione in Piazza San Firenze ed un convegno dentro a Palazzo Vecchio. Per la prima seguono indicazioni molto dettagliate: “Ogni partecipante sarà in piedi, di fronte ad una candela accesa posizionata in terra, e un libro aperto in mano e leggerà in silenzio. Il libro può essere portato da casa e sarà un titolo, non offensivo, inerente a ciò che vogliamo difendere e/o testimoniare come la famiglia naturale, oppure la tutela della libertà di pensiero e di espressione, oppure ancora la Bibbia e/o Evangelum Vitae (e ogni altra pubblicazione rispettosa della Vita e della Famiglia). Per le persone anziane e chi potesse avere problemi nel rimanere in piedi, potrà utilizzare una sedia pieghevole/sgabello.”

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La concessione della sede, forse per una decisione del Consiglio Comunale, ha mandato su tutte le furie le associazioni lgbt locali. La sede del Comune ha un valore simbolico che va al di là della sua bellezza. Si tratta della casa che ospita gli uffici del primo cittadino nonché segretario del maggior partito di sinistra Matteo Renzi. Per questo il movimento lgbt della regione Toscana “non rimarrà in silenzio e promuoverà una contromobilitazione”. L’iniziativa di Firenze si affianca a un’iniziativa simile a Roma e segue quelle di Verona, Brescia e Perugia dello scorso autunno. “Vorremmo, almeno, che il Comune di Firenze si astenesse dal concedere una sala di alto valore simbolico qual è il Salone dei Cinquecento. Per questo, domenica, non staremo a guardare, a lasciare che passi anche questa, nell’indifferenza generale. Vogliamo sapere da che parte sta il Comune di Firenze? Da che parte sta il Sindaco di Firenze e Segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi?

di Daniele Nardini