Mannoia attacca Povia e si schiera a favore delle adozioni gay

Scoppia su Facebook la polemica tra i due cantanti sulla questione delle adozioni gay. Non è la prima volta che l’interprete si schiera a favore dei diritti dei gay.

Scoppia su Facebook la polemica tra Povia e Fiorella Mannoia a proposito di adozioni gay. A quanto pare, tutto parte da un lungo scambio di battute tra Povia e un pedagogo gay che il cantante condivide sulla sua pagina , in cui i due si scontrano aspramente sull’opportunità o meno di permettere l’adozione alle coppie dello stesso sesso. Il contestato autore di “Luca era gay”, manco a dirlo, si dice contrario adducendo l’ormai nota motivazione del “bene dei bambini” e della necessità di “una figura materna e una paterna” per crescere in maniera equilibrata.

L’esternazione non è piaciuta a Fiorella Mannoia che, sempre su Facebook , si schiera apertamente a favore delle adozioni gay.

L’interprete sceglie di pubblicare una lettera di una sua fan orfana e adottata da una coppia che presto perde il padre adottivo e dice: “Mi ha cresciuta mia mamma adesso ne ho 36 e ti garantisco che ho tutti i valori, i principi e l’educazione di questo mondo e sono straconvinta che li avrei avuti anche se fossi cresciuta con mio padre o con 2 mamme o con 2 padri perché ciò che conta e’ l’amore con cui cresci un bambino e l’amore non ha sesso…”.

Di Povia, la cantante si limita a dire: “un cantante che ogni tanto rilascia dichiarazioni diciamo discutibili”, senza neanche farne il nome per “evitare polemiche”.

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La polemica, però, parte ugualmente e Povia risponde sulla sua pagina: “Credo anche che sia rivolto a me e non capisco perché non abbia messo il mio nome quando ha scritto: ‘non faccio il nome perché non voglio ritrovarmi in un’altra polemica inutile’. Bè, dire di non fare il nome per non fare polemica è già polemica. Ma tanto ci sono abituato ad un certo ambiente che fa di tutto per farmi sentire sbagliato ed è lo stesso ambiente che professa la libertà di pensiero e di espressione solo se però la pensi allo stesso modo, allineato”. Segue una lettera di un ragazzo di 21 anni cresciuto in una casa famiglia, adottato all’età di 7 anni che racconta che “miei genitori adottivi che mi hanno fatto capire ancora meglio il perché del ruolo della madre e il perché del ruolo del padre”.

A questo punto è impossibile sfuggire alla polemica e Fiorella Mannoia continua a pubblicare sulla sua pagina più di un post a favore delle coppie gay e delle adozioni scrivendo cose come: “Ammettiamo che un bambino crescesse in una casa con due mamme o due papà, ammettiamo che quelle due persone siano due bravi genitori, e che il bambino non avendo parametri esterni stia crescendo felice e sereno. Dove nasce il problema? Nascerà quando sarà fuori dalla protezione della casa, quando si rapporterà con gli altri. Ma se fuori da quella casa la gente si comportasse in maniera normale, se i compagni di scuola, figli di coppie tradizionali in casa loro sentissero parole di rispetto e non di scherno verso le diversità (…) queste “diversità” smetterebbero di essere tali. É la mentalità della gente che deve cambiare”. E ancora: “L’oscenità spesso sta negli occhi di chi guarda. (…) La “famiglia” non è quasi mai quello che noi idealizziamo che sia, sfatiamo questo luogo comune. Ce ne sono moltissime, si, per fortuna formate da genitori consapevoli, attenti, amorevoli, ma sappiamo tutti che spesso non è così, spesso sono luoghi infernali, non cadiamo nell’ipocrisia. Io penso che esistono le persone, non importa se gay o etero, bianchi o neri come volete voi”.

Non è la prima volta che Fiorella Mannoia prende posizione chiara contro l’omofobia e a favore dei diritti delle persone lgbt che si era prestata anche a girare un appello video in occasione dell’Europride di Roma, nel 2011 . E non è la sola. Laura Pausini, ad esempio, durante l’ultimo raduno degli iscritti al suo fanclub, ha aspramente rimproverato uno di loro reo di avere scritto post omofobi sul forum ufficiale del club. La cantante emiliana, tra l’altro, aveva già espresso la sua posizione a favore dei diritti degli omosessuali in più interviste.