MAREMMA GAYA

Grosseto, nasce il circolo Arcigay "Leonardo Da Vinci", in una delle zone più belle ma più isolate d’Italia. E’ il risveglio della provincia. Ce ne parla il presidente Davide Buzzetti.

GROSSETO. E’ il risveglio della provincia. Un segnale importante e positivo, da non sottovalutare. I circoli Arcigay nascono ora anche in one dove la comunità omosessuale non ha mai avuto luoghi di ritrovo culturali e sociali, e ha vissuto dei riflessi e delle conquiste fatti altrove. La Toscana fa da apripista. Dopo qualche mese di rodaggio il Circolo Arcigay "Leonardo Da Vinci" di Grosseto è entrato in una fase di piena attività, sono sul punto di concretizzarsi molte importanti iniziative portate avanti con impegno e coraggio su fronti anche lontani, coronando la voglia che hanno questi ragazzi di costruire qualcosa di veramente grande anche per la comunità gay di Grosseto e della meravigliosa Maremma Toscana. Ecco un intervista a Davide Buzzetti presidente nonché fondatore del Circolo.

Allora Davide, com’è nata l’idea di costituire anche a Grosseto, l’11 novembre scorso, un nucleo che operasse per la difesa dei diritti dei gay e delle lesbiche?

Fondamentalmente dall’indignazione ma anche dalla solitudine che io e altri miei amici provavamo nel vivere la realtà omosessuale di una provincia popolata quanto arretrata, dove la comunità gay non sa bene di esistere e di contare. Essa vive dei riflessi e delle conquiste che si fanno nelle province limitrofe o a livello nazionale, Grosseto è una città dove la comunità gay non ha nessun luogo di ritrovo oltre alle spiagge in estate e lo squallore dei classici luoghi di battage nel resto dell’anno. Proprio per cominciare a rimediare a questo abbiamo deciso di aprire un Circolo di cultura Omosessuale, che fosse cioè il primo punto di riferimento e il primo nucleo ad operare nella costruzione e nel sostegno di una comunità che altrimenti aveva come unica immagine di se quella insegnataci dal mondo etero.

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Immagino che non sia stato facile e che non lo sia tuttora, quali sono le difficoltà che avete incontrato e qual è la situazione attuale?

In molti ci avranno scambiati per pazzi, soprattutto all’inizio. Ce ne andavamo da una parte all’altra della città ad attaccare volantini e a parlare con radio, tv e giornali della nostra iniziativa, avendo il "coraggio" di rilasciare nome e cognome oltre a mettere in gioco la nostra faccia. Per la prima volta qualcuno nella nostra Grosseto si mostrava fiero della propria omosessualità e andava in giro parlandone con naturalezza, proponendo un’immagine di normalità del mondo gay sconosciuta ai più. Questo coraggio naturalmente non ha dato subito dei frutti ma ci ha permesso di affrontare le prime difficoltà, relative soprattutto al problema che non tutti evidentemente potevano essere cosi visibili e che in molti non avevano il coraggio di venire al circolo e soprattutto partecipare alle iniziative. Con la costanza siamo riusciti però riusciti nel corso delle settimane ad attirare anche quelli che prima ci guardavano con un certo scetticismo, a coinvolgere pian piano sempre più persone nel nostro lavoro, tanto che in poco più di tre mesi si sono rivolte al Circolo quasi cinquanta persone di cui trenta nuovi tesserati.

Sappiamo che siete molto attivi, quali iniziative portate avanti e come vi muovete?

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Effettivamente c’è un certo dinamismo e voglia di fare al circolo, siamo in maggioranza giovani anche se non mancano persone che vengono a portare la loro esperienza, grazie a tutti loro e dall’unione di questi intenti abbaiamo attivato in questo poco tempo molti servizi e avviato alcune importanti iniziative come il Telefono amico con due numeri, 340.84.87.170 (Mimmo) lunedì e mercoledì dalle 18 , e 340.90.43.170 (Donatella) dal lunedì al venerdi dalle 15; e per chi ne avesse bisogno abbiamo anche il sostegno di uno psico-sessuologo.
Oltre alle consuete riunioni tutti i mercoledì e tutte le domeniche dalle 21 nella nostra sede in via Parini 7 ogni mese proiettiamo al circolo un film a tematica omosessuale, abbiamo iniziato con "Stonewall" proseguito con "Il prete" e con "Wilde". Il 7 aprile sarà la volta di "Women". Ogni mese, o quasi, abbiamo in programma un incontro con uno o più esponenti della cultura gay, a febbraio con il patrocinio della Provincia e del Comune abbiamo invitato Pier Giorgio Paterlini e con lui abbiamo affrontato le problematiche relative ad adolescenti e omosessualità.
Per pubblicizzare le nostre attività ma anche per informare sulla realtà GLBT grossetana abbiamo pubblicato una piccola rivista dalle grandi pretese, il bimestrale "Leonardo", che vuole essere anche una breve guida gay della Maremma. Inoltre partiremo con altri due importanti appuntamenti, il 20 marzo con la prima puntata della trasmissione radiofonica dal titolo "Over the rainbow" ogni mercoledì dalle 18 alle 19 che avvieremo con l’emittente locale più ascoltata in zona, Radio Grifo, e soprattutto venerdi 15 marzo con la prima vera serata "La [email protected]" gay e lesbo disco party presso la discoteca Glamour di Principina a Mare.

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Per la serata "La [email protected]" avete in programma degli ospiti?

Per l’appuntamento del 15 marzo saranno con noi le famose Drastik Queen e con loro saluteremo in una discoteca sulla spiaggia l’avvicinarsi della primavera che qua da noi arriva sempre un po’ prima…

Chi volesse maggiori informazioni può scrivere a [email protected] o telefonare al 347.07.88.972 ma rimandiamo anche al sito internet www.grossetogay.it che sarà on line entro pochissimi giorni.

di Demetrio Fury