Margaret Court, l’omofoba tennista ha rifiutato l’invito agli Australian Open

Negli ultimi mesi la Court era tornata al centro delle cronache per alcune sue dichiarazioni sfacciatamente omofobe, tanto da suscitare l’indignazione di tennisti e tenniste.

75enne leggenda del tennis australiano ma da tempo anche pastore evangelico, Margaret Court, vincitrice di 64 prove del Grande Slam, ha clamorosamente rifiutato il tradizionale invito agli imminenti Australian Open, che daranno di fatto il via alla lunga stagione tennistica.

Negli ultimi mesi la Court era tornata al centro delle cronache per alcune sue dichiarazioni sfacciatamente omofobe, tanto da suscitare l’indignazione di tennisti e tenniste (Andy Murray in testa), pronte a boicottare il Grande Slam nel caso in cui gli organizzatori non fossero intervenuti pubblicamente contro l’ex campionessa. Il ‘centrale’ del torneo, infatti, porta proprio il suo nome.

Dio ha fatto l’uomo per la donna e la donna per l’uomo per moltiplicarsi nella Terra. Ognuno ha le proprie opinioni. Non ho niente contro i gay, lo sapete che li accogliamo in chiesa e li aiutiamo. Questa è una Nazione Giudeo-Cristiana e credo che dovremmo proteggere il matrimonio’.

Parole rilasciate nel maggio scorso, a cui replicò con durezza Samantha Stosur, tennista australiana tra le prime 30 del mondo.

Tutti possono avere la propria opinione, io non concordo con la sua. Il matrimonio tra omosessuali dovrebbe sicuramente esserci. Il campo (di Melbourne, Australian Open, ndr) si chiama Margaret Court Arena per ciò che ha fatto nel tennis, ma vedremo l’anno prossimo agli Australian Open chi vorrà giocare su quel campo e chi no. Io propongo di non giocare‘.

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Un’ipotesi di boicottaggio che la Court, nei giorni scorsi, ha presto affondato: “Credo che boicottare i match sarebbe qualcosa di meschino, la dimostrazione di cosa c’è nel cuore dei tennisti. Lo troverei un comportamento davvero infantile, ma non dipende da me e non mi toccherà”. Margaret, sempre nei mesi scorsi, ha incredibilmente definito il mondo del tennis uno ‘sport pieno di lesbiche’, riportando alla luce gli epici scontri con Billie Jean King, da poco visti in sala con il film La battaglia dei sessi. Certo è che nessuno, ne siamo certi, sentirà davvero la mancanza di Margaret Court tra gli spalti degli Australian Open 2018.