Maria? No, Miss Wendy. E Giuseppe è un rude omaccione

Una Maria drag, un Giuseppe leather e i Re Magi con vesti succinte. È il presepe vivente allestito nella strada gay di Amsterdam. Per dieci giorni, in città, il Natale si colorerà di rosa.

Eduardo De Filippo non lo aveva certo amato così, o’ presepio. Quella Maria che in realtà csi chiama Miss Wendy e quell’omaccione di Giuseppe tutto borchiato stonano con la tradizione, certo. Ma ad Amsterdam anche questo è possibile. L’iniziativa della Dutch ProGay Foundation, l’associazione che ha organizzato questo presepe vivente nel mezzo della Reguliersdwarsstraat, la via gay della capiale olandese, è l’apice di

una serie di eventi che invaderanno pacificamente tutta la città in occasione del "Pink Christmas", una dieci giorni per rilanciare Amsterdam come capitale gay dopo alcuni episodi di intolleranza.

Ma le associazione cattoliche si fanno sentire anche nella protestante Olanda. «Mostrare Giuseppe e Maria come omosessuali, aggiungono, e’ frutto di una "fantasia malata» ha

tuonato la Cristiani per la Verita’. «Abbiamo solo voluto strizzare l’occhio ai punti di vsita eterossessuali, senza voler offendere nessuno» si è difeso Frank van Dalen, direttore di ProGay. «Il Natale – ha proseguito van Dalen – va oltre della religione, si tratta anche di amore e famiglie, per non parlare dello shopping! Due uomini e due donne possono oggi formare una famiglia, anche con un figlio».

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