Marino chiarisce: “Matrimonio? Sono per le civil partership”

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Il senatore del PD che si era detto favorevole alle nozze gay chiarisce a Gay.it la sua posizione: "Sono favorevole alle civil partnership" che è "un istituto fotocopia...

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Il senatore del PD che intervenendo a Un giorno da pecora aveva detto di essere favorevole alle nozze gay nel caso fosse stato ministro per le Pari Opportunità, chiarisce che la sua posizione rispetto alle unioni gay non è cambiata e che è favorevole alle Civil Partnership inglesi che sarebbero "un istituto fotocopia del matrimonio".

«Sono sicuramente favorevole ad una legge sulle unioni civili, ispirandomi al modello britannico delle "civil partnership" – dice il senatore Marino a Gay.it – Si tratta di un istituto fotocopia del matrimonio ed, anzi, dopo l’intervento recente di Cameron è anche possibile celebrare il matrimonio in Chiesa, se c’è l’accordo di tutte le parti in causa. L’ho scritto nero su bianco nella mia mozione due anni fa e sono stato, in quel momento, l’unico a farlo. E sto continuando a lavorare nel mio partito, insieme a Paola Concia e Ivan Scalfarotto: durante le ultime assemblee nazionali ci siamo battuti molto affinché il tema non venisse messo da parte come qualcuno avrebbe invece voluto».

Marino invita poi a non soffermarsi troppo sul nome dell’istituto. Nozze gay o civil partnership: «Vogliamo dare garanzie e diritti e combattere l’arretratezza culturale che fa di questi temi dei tabù. L’Europa da anni chiede un adeguamento del nostro ordinamento ai parametri europei sui temi legati ai diritti degli omosessuali. In Italia siamo rimasti tra gli ultimi. Ecco cosa sostengo ed ecco cosa ho sostenuto anche durante la mia partecipazione a "Un giorno da pecora". Credo fermamente che sia necessario lavorare concretamente, al di là di definizioni e nomi. Su questo mi sono sempre impegnato e continuerlò a farlo.»

Il chiarimento, è arrivato dopo che un tweet del senatore – impegnato in queste ore sul fronte del testamento biologico in discussione in parlamento – era apparso in mattinata sul suo account Twitter: "Da Ministro farei subito una legge sulle nozze gay" si leggeva sul social network. Un’agenzia, riprendeva inoltre alcune sue dichiarazioni non corrette in merito all’argomento unioni gay: "Se fossi ministro delle Pari Opportunità farei la legge sulle nozze gay entro la prima settimana". Un’interpretazione di quanto dichiarato dal senatore a "Un giorno da pecora" che oggi è più chiara.

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