Massachusetts: i matrimoni gay non si toccano

Respinto nei giorni scorsi a larghissima maggioranza il tentativo di rimettere in discussione le legge che, dal 2004, ha esteso il diritto di poter contrarre matrimonio anche alle coppie gay.

BOSTON – È fallito in Massachusetts il tentativo di modifica del testo costituzionale che avrebbe invalidato la legge che, dal 2004, permette anche alle coppie gay e lesbiche di potersi sposare. L’idea di modifica alla costituzione volta a chiarire che il matrimonio può essere solo tra un uomo e una donna, caldeggiata a livello federale anche dal presidente americano George W. Bush, è stata bocciata con 151 voti contrari e solo 45 a favore.

L’intera campagna referendaria volta a sostenere il progetto di modifica era stata sostenuta da un movimento di matrice religiosa denominato “Vote on Marriage” a capo del quale c’è un predicatore evangelico e che a livello politico ha potuto contare sull’appoggio dell’ex governatore repubblicano Mitt Rimney, che è ora tra coloro che sono in corsa per la Casa Bianca.

Soddisfazione per il voto parlamentare è stata espressa da Marc Solomon, direttore del Gay & Lesbian Advocates & Defenders (GLAD), l’associazione di assistenza legale che intraprese la causa legale che portò alla storica sentenza del 2003 nella quale la più alta corte di giustizia dello stato stabilì che era contrario alla Costituzione impedire alle coppie dello stesso sesso di potersi unire in matrimonio: «Questo voto – ha commentato Solomon – è stato il trionfo del tempo, dell’esperienza e della comprensione sulla paura e sul pregiudizio.»  (Roberto Taddeucci)

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