‘Mi sposo in Brasile, cosa deve fare mio marito per avere il permesso di soggiorno in Italia?’

“L’Avvocato lo Sa” è la rubrica legale con cui gli avvocati di Gay.it rispondono ai vostri quesiti.

Da Antonio: Buonasera, io nel mese di aprile contrarrò il matrimonio con il mio compagno, noi ci sposiamo in Brasile, dopo il matrimonio manderò i documenti di matrimonio al consolato italiano in Brasile che lo trasciverà in unione civile e verrà registrato nel mio comune di residenza. Quello che voglio sapere è se il mio compagno dopo aver fatto il matrimonio potrà venire subito in Italia a vivere? Cosa devo fare per fargli avere il permesso di soggiorno? Grazie.

Caro Antonio,
da quanto scrivi presumo che tu sia un cittadino italiano.
La Legge sulle unioni civili prevede, come per il matrimonio, che il cittadino straniero possa richiedere un permesso di soggiorno o una carta di soggiorno.
Con la trascrizione dell’unione civile, il tuo partner ha diritto al rilascio di tali documenti che possono essere richiesti, allegando la necessaria documentazione, anche alla questura competente‘.

Da Christian: Salve,
Siamo un cittadino italiano e uno spagnolo da anni residenti in Svizzera.
Nel 2013 ci siamo uniti civilmente in Svizzera e nel 2014 ci siamo sposati a tutti gli effetti in Spagna, essendo appunto un membro della coppia cittadino spagnolo.
Il comune AIRE italiano di riferimento, Livorno, aveva trascritto, su nostra richiesta, il matrimonio celebrato in Spagna, ma, a seguito del famoso decreto Alfano, questa trascrizione fu cancellata dal Prefetto.  Una volta approvata la legge sulle unioni civili, abbiamo inoltrato di nuovo al comune di Livorno la richiesta di trascrivere sia l’unione civile celebrata in Svizzera, sia il matrimonio celebrato in Spagna. Il comune di Livorno ha ritenuto di dover trascrivere solo l’unione civile e non ha proceduto alla ritrascrizione del matrimonio, che peraltro aveva già trascritto in passato.
È giusta questa presa di posizione del comune di Livorno?  Noi ci terremmo ad avere tutte e due le trascrizioni anche se ssppiamo che tutte e due valgono come un’unione civile’.

Caro Christian,
il tuo caso risulta essere alquanto complesso in quanto non potevi unirti civilmente in Svizzera nel 2013 e poi, successivamente, contrarre matrimonio con la stessa persona in Spagna nel 2014.
Infatti, ti rammento che una causa impeditiva per contrare matrimonio o un unione civile è proprio la sussistenza di un precedente vincolo matrimoniale o di un’unione civile.
Pertanto, nel tuo caso si pongono molteplici problemi di cui la trascrizione costituisce soltanto un mero particolare anche se ritengo che nel tuo questo caso si dovrebbe applicare il criterio temporale e trascrivere il primo atto, ossia quello del 2013‘.