Matrimoni gay, l’attesa fra “serenità” e “rispetto”

Attesa per la sentenza della Consulta sui matrimoni gay. Grillini: “Fiducia nei giudici”. Concia: “Fatemi sposare in Italia”. Patanè: “Siamo sereni”. Bilotta: “Rispetto per tutte le sentenze”.

C’è attesa, ancora una volta, per la sentenza della Corte Costituzionale che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore.

"Abbiamo grande rispetto per la Corte e il lavoro che ha fatto – ha dichiarato Paolo Patané, presidente nazionale di Arcigay -: ha dimostrato indiscutibile serietà e rigore istituzionale con questo approfondimento di riflessione e siamo già soddisfatti di questo segnale". "Siamo assolutamente convinti che la richiesta riguarda diritti già esistenti quindi la nostra aspettativa è serena – continua Patané -. Ci aspettiamo sicuramente che la sentenza, qualunque sia, contenga una riflessione utile rispetto alla rivendicazione di uguaglianza formale". Patané ricorda poi che proprio qualche giorno fa la Corte Costituzionale portoghese ha ammesso la legittimità deimatrimoni tra gay e tra lesbiche. "Questo segnale, che arriva da un Paese dell’Unione europea – conclude il presidente di Arcigay -, è molto importante rispetto all’orientamento giurisprudenziale delle Corti Europee su questo tema".

Invita alla saggezza e al rispetto l’avvocato Francesco Bilotta, legale della Rete Lenford che ha voluto, insieme a Certi Diritti, la Campagna di Affermazione Civile da cui nascono i casi all’esame della Corte Costituzionale.

"Credo che l’atteggiamento più saggio sia il rispetto di un’istituzione importantissima come la Corte Costituzionale – dice Bilotta – e ritengo faccia bene a tutti guardare a questo organo di garanzia come capace di valutare il rispetto dei diritti delle persone alla luce della Costituzione. In ogni caso qualunque essa sia, rispetteremo la sentenza".

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"E’ veramente difficile capire quale sarà la sentenza – dice invece Franco Grillini, presidente diGayNet e neo consigliere regionale in Emilia Romagna -, naturalmente mi auguro che sia positiva: per l’Italia sarebbe un deciso passo avanti e significherebbe soprattutto mettersi al passo con il resto dell’Europa". Secondo Grillini "la comunità gay attende fiduciosa e speranzosa la sentenza ma, qualunque essa sia la nostra battaglia continuerà con la forza di sempre. Per noi è già una sorta di rivoluzione che questo argomento sia arrivato all’attenzione della Consulta". "Non chiediamo la Luna – aggiunge – ma ciò che è avvenuto in numerosissimi paesi europei e ciò che dice l’articolo 9 della Carta dei diritti associata al Trattato di Lisbona, in cui si dice che ogni cittadino in Europa ha diritto a farsi una famiglia e, volutamente, non si specifica che deve avvenire tra donna o uomo". "La Corte Costituzionale – conclude Grillini – è chiamata a omogeneizzare la legislazione sul territorio europeo. E’ incredibile che l’Italia sia l’unico Paese europeo a non avere nessun tipo di riconoscimento per le coppie dello stesso sesso".

Sul tema interviene anche la deputata del Pd Paola Concia che ha già annunciato le nozze sua compagna tedesca in Germania e adesso spera di poter celebrare il matrimonio in Italia. "Se la Corte Costituzionale lo permetterà mi farò sposare con Ricarda da Alemanno" ha dichiarato l’onorevole a ‘Diva e donna’ in un’intervista pubblicata sul numero in edicola. La compagna della deputata democratica si chiama Ricarda Trautmann ed è una psicologa tedesca di 43 anni. "Ci sposiamo di sicuro anche se abbiamo dovuto spostare la data del matrimonio fissata in estate perché la madre di Ricarda sta poco bene – spiega Concia -. Ci sposiamo anche per proteggerci, per sostenerci vicendevolmente". La giornalista le chiede anche chi siano i testimoni, che restano segreti ed avanza un’ipotesi: Bersani. "Figurati – risponde lei – Bersani muore se glielo chiedo. Lo inviterò povero lui, ma non lo metto in difficoltà chiedendogli di fare il testimone".