Matteo Salvini attacca le famiglie arcobaleno durante la crisi di Governo

“Sogno un’Italia che nel 2050 abbia figli con “mamme e papà”. Anche nel giorno della caduta del Governo Conte, Matteo Salvini è riuscito ad attaccare le famiglie arcobaleno.

“Io ho chiesto protezione il cuore della Maria Immacolata per gli italiani e continuerò a farlo finché campo”.

Così Matteo Salvini, vicepremier nonché ministro dell’Interno, ha replicato dai banchi della sua Lega alle durissime parole del premier dimissionario Giuseppe Conte, che dopo 15 mesi da puro e semplice ospite in Transatlantico ha tirato fuori le unghie, affondando l’ex alleato di Governo.

Un discorso di puro riscatto, quello di Conte, a cui Salvini ha replicato con 20 minuti di una pochezza agghiacciante. Parole vuote, di puro populismo, programmi pregni di irrealizzabili sogni, attacchi all’Europa, agli immigrati, alle opposizioni e nel finale, immancabile, la solita stoccata alle famiglie arcobaleno. Perché il Matteo leghista sogna un’Italia che nel 2050 abbia figli con ‘mamme e papà’. Parole che hanno scatenato l’opposizione, Monica Cirinnà in testa, tanto da costringere la presidente del Senato Casellati ad intervenire per chiedere un ritorno alla normalità in aula.

Gongolante per la gratuita e solita provocazione ad uso e consumo dei propri elettori più estremisti, Salvini è così di fatto entrato in campagna elettorale, pennellando i lineamenti di un’eventuale maggioranza leghista futura che suscita terrore, per quanto incattivita e oscurantista.

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