MATTIELLO: LICENZIAMENTO SURREALE

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Parla il collaboratore di Fisichella licenziato per una foto che lo ritraeva al Gay Village: "Ho chiesto un ripensamento, ma niente". E al Senato appaiono le spille: "E...

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ROMA – Dario Mattiello esce allo scoperto, e definisce il suo un “licenziamento ingiustificabile, surreale, che lede i miei diritti”. Il giovane, che è stato per otto anni capo della segretaria particolare del vicepresidente del Senato, Domenico Fisichella, commenta con ‘La Repubblica’ il suo licenziamento dopo che è stata pubblicata su ‘Panorama’ una foto che lo ritraeva insieme alla sorella e agli amici al ‘Gay Village‘, a Roma. “Tutto – racconta – è stato fatto a mia insaputa, il 25 giugno scorso”. “Il settimanale ha pubblicato dopo pochi giorni quell’immagine – continua Mattiello – e martedì 6 luglio sono stato licenziato”.
“Ho mandato varie lettere sollecitando un ripensamento che non c’è stato – prosegue – e sono andato all’estero per dimenticare”. “C’è un procedimento in corso – continua – Ho pensato molto se tenermi tutto dentro, ma non mi sembra giusto lasciare andare le cose”. E conclude, “dovevo rispondere a questa follia totale”.

Della vicenda si è fatto carico il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana che oggi insieme con alcuni suoi collaboratori, tra cui l'”ideatore” Gioele Sandrucci, ha messo in campo una eclatante iniziativa. Il senatore Verde si è presentato in aula con un badge sulla giacca recante la scritta “E se fossi omosessuale?”. L’iniziativa non ha mancato di far alzare qualche sopracciglio tra i colleghi senatori, che per la prima volta nella storia hanno assistito a una azione simile nella sede della seconda istituzione della Repubblica. Anche alcune decine di collaboratori hanno aderito alla campagna promossa in solidarietà con Dario Mattiello, e numerose sono state le attestazioni di adesione giunte da commessi, collaboratori e dipendenti del Senato.
Sul caso è intervenuto anche il sottosegretario allo Sport, Mario Pescante, ospite di Pierluigi Diaco a “Servizio Pubblico” su Radio 24 – Il Sole 24 Ore: “E’ un caso assolutamente incomprensibile e mi auguro che i reali motivi siano di altro tipo – ha detto – Spero che i chiarimenti arrivino al più presto perché la vicenda lascia stupefatti. Soprattutto in considerazione della posizione politica di Fisichella, che si è allontanato dai normali canoni della politica per essere apprezzato in maniera bipartisan, se non addirittura tripartisan”.
Durante la trasmissione anche Pierluigi Diaco ha espresso solidarietà a Mattiello, spiegando: “Sono pronto a offrire ai dirigenti delle aziende radiotelevisive per cui lavoro, nonché a Giuliano Ferrara, direttore del Foglio con il quale collaboro, foto apparentemente promiscue e ritratti che nella logica di quella persona perbene che è Fisichella dovrebbero farmi cacciare con ignominia. Sono pronto a ospitare a Radio 24 o a Sky Tg 24 le motivazioni, che spero siano di altra natura, che hanno spinto il vicepresidente del Senato a prendere una decisione quanto meno discutibile”.
Ma Fisichella continua a perseguire la politica del “no comment”.

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