Meloni: “Pride? Raccapricciante”. Concia: “Momento di gioia”

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Botta e risposta tra l'onorevole del Pdl e la deputata del Pd. Giorgia Meloni arriva anche a parlare di 'privilegio' per gli aiuti economici delle amministrazioni locali all'organizzazione...

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"Ho amici gay e non ho mai manifestato alcuna forma di repulsione o discriminazione verso il mondo omosessuale, mentre ho manifestato e continuo a manifestare una forma di disappunto verso il Gay Pride, una ostentazione che ho trovato fastidiosissima perché si sono viste scene sinceramente raccapriccianti, scene che fanno male anche ai gay". Con queste parole l’onorevole del Pdl Giorgia Meloni ha bollato il Pride, proprio nel momento in cui iniziano tutti gli eventi e le attività del fitto calendario che prepara alla grande manifestazione del 28 giugno a Bologna. Ai microfoni di Klauscondicio, la di Klaus Davi trasmissione visibile su You Tube, la deputata che viene dalle fila di Alleanza Nazionale ha anche sostenuto che "le persone omosessuali di buon senso se ne rendono conto meglio di me". 

Non contenta di questo Giorgia Meloni ha anche aggiunto: "mi sembra che siamo di fronte a forme di privilegio, altro che discriminazione, considerato che, ad esempio, a me nessuna amministrazione locale ha mai dato dei soldi per andare a manifestare i miei gusti sessuali".

Tempestiva la risposta di Paola Concia, onorevole eletta nelle liste del Pd e una rappresentante dichiarata della comunità LGBT nel nuovo parlamento. "Ci chiediamo se, dato che l’on. Meloni è autorevolissima esponente del partito di Alemanno, le sue parole rappresentino un’antipasto di quello che vedremo con la giunta del neosindaco di Roma rispetto alle politiche per i cittadini gay – ha dichiarato Paola Concia -. Non so quali omosessuali conosce l’on. Meloni, ma quelli che conosco io, e sono altrettanto dotati di buon senso come la stragrande maggioranza degli omosessuali nel mondo, riconoscono il valore del Gay Pride: un momento di gioia per milioni di persone che finalmente, dopo secoli di repressione e violenze, hanno modo di manifestare liberamente il loro orientamento sessuale e la dignità delle proprie vite e relazioni di coppia. Il Gay Pride è anche un simbolo e come tutte le cose simboliche, e questo l’on. Meloni dovrebbe saperlo bene, hanno un grandissimo valore specie nel nostro paese".

Rigurado, poi, a quelli che Giorgia Meloni ha definito ‘privilegi’ concessi alla comunità omosessuale per l’organizzazione del Pride, la portavoce del tavolo LGBT del Pd dichiara: "Ovunque i grandi eventi di carattere sociale vengono sostenuti dalle amministrazioni locali, indipendentemente dalla maggioranza che le governa e questo è ancora più importante nel nostro paese, che non ha nessuna normativa a tutela delle coppie di fatto contrariamente a quanto avviene nel resto d’Europa, nei paesi governati sia dal centrodestra che dal centrosinistra. In Italia ci si dovrebbe vergognare di questo".

Infine, l’azzurra Meloni si è anche espressa riguardo alla rappresentanza gay nelle istituzioni italiane: "Condivido il presupposto di Gasparri (rispetto alla possibilità che il centrodestra abbia un leader gay, ndr),che questo leader debba avere le capacità politiche e debba essere eletto dalla gente. Siamo democratici, profondamente democratici".

"Visto che noi omosessuali siamo cittadini di questo Paese come tutti gli altri – risponde sul tema Paola Concia -, abbiamo diritto a stare in Parlamento e a fare tutte le battaglie che riteniamo giuste. Sarebbe utile, visto che governano questo paese, che anche tra i banchi del Pdl ci fosse uno sforzo in più perché la questione dei diritti civili riguarda tutte le società moderne e chiunque le governi".

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