In Messico arriverà il matrimonio egualitario

di

"Non è possibile che nel nostro Paese in certi Stati esistano dei diritti che invece sono proibiti in altri": così parla il presidente del Messico

CONDIVIDI
305 Condivisioni Facebook 305 Twitter Google WhatsApp
1881 0

Un altro Stato ha compiuto un gesto simbolico nella Giornata Internazionale contro l’Omofobia: oltre al Canada, che ha promulgato una legge contro la transfobia, il presidente del Messico Enrique Peña Nieto ha annunciato il 17 maggio di aver firmato una proposta di riforma della Costituzione per introdurre in tutto il Paese il matrimonio egualitario “per riconoscere a tutti il diritto di sposarsi, senza più discriminare”.

Non è possibile che nel nostro Paese in certi Stati esistano dei diritti che invece sono proibiti in altri: il nuovo articolo dispone che i matrimoni vengano realizzati senza discriminazioni di genere, sessualità, condizione sociale o fisica, di salute o di credo religioso”. Infatti, se pure dal 2009 è stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Suprema il divieto di contrarre unioni matrimoniali tra persone dello stesso sesso (a Città del Messico le unioni civili erano già state autorizzate dal 2007 e venivano già celebrate), di fatto non in tutte le parti del Paese questo decreto viene applicato e in molti luoghi permangono anacronistiche legislature omofobiche locali. A Città Del Messico, negli Stati di Coahuila, Quintana Roo, Jalisco, Nayarit, Chihuahua e Sonora i matrimoni vengono celebrati, ma in molti altri no. Serve quindi una sorta di unità legislativa, come è avvenuto per esempio in America solo l’anno scorso.

enrique_pena_nieto_messico

Vedremo se la proposta di legge, che dovrà essere approvata dal Congresso, riuscirà a diventare effettiva: l’intento è quello di modificare l’articolo 4 della Costituzione, riconoscendo come “un diritto umano che le persone possano sposarsi senza discriminazioni”. È una intenzione nobile e un gesto molto importante, che riguarda lo statuto più prezioso e “intoccabile” di uno Stato: la Costituzione. Inoltre il Messico è uno degli Stati più cattolici del globo, quindi probabilmente la Chiesa avrà molto da ridire sui progetti del governo.

Il presidente ha anche cambiato l’immagine del profilo sulla sua pagina ufficiale Facebook: l’intento è quello di ottenere i pari diritti per tutta la popolazione LGBTI messicana.

Leggi   Bulgaria, storica sentenza a favore del matrimonio egualitario
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...