Messina: in beni della mafia due case di accoglienza per persone lgbt

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Bellissima iniziativa di Arcigay Messina che ha ricevuto due immobili sequestrati

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Due immobili confiscati alla mafia, situati nei paesi siciliani di Acqualadroni e Mili Marina, sono stati assegnati all’associazione Arcigay Messina “Makwan” per realizzare un pronto soccorso sociale e un presidio di accoglienza per presone lgbti in difficoltà. La consegna e le sua finalità saranno illustrati in conferenza stampa domani a Messina, nella quale interverranno Renato Accorinti, sindaco di Messina, Rosario Duca, presidente Arcigay “Makwan”, Flavio Romani, presidente nazionale Arcigay, e Sergio Lo Giudice, senatore Pd.

È la prima volta che beni confiscati alla mafia vengono assegnati ad Arcigay“, spiega Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay.”è un fatto importante- prosegue – , per il quale voglio rivolgere il ringraziamento di tutta l’associazione al nostro Rosario Duca e al sindaco Renato Accorinti. Questa notizia testimonia un lavoro culturale importante che già da diversi anni sta cambiando il volto della Sicilia: il riscatto dagli stereotipi e dai pregiudizi di cui questa stessa terra è vittima, è stato il motore di una rivoluzione gentile, sociale e culturale, fatta del lavoro di tante persone in tutta l’isola. Anche nella nostra associazione, la Sicilia rappresenta un pezzo prezioso, un circuito di realtà pioniere, una rete di attiviste e attivisti straordinari. Domani, in una giornata simbolicamente così importante per Arcigay, festeggeremo il loro impegno, in una terra che rappresenta il cuore del Mediterraneo e che in termini di accoglienza, attraverso la generosità dei suoi abitanti, sta dando una lezione importante a tutta l’Europa“.

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