Metro rainbow: anche Roma vuole la sua fermata arcobaleno

Il luogo sarebbe già stato scelto: la fermata Colosseo della metro B.

Abbiamo appreso con piacere che a Milano ritorneranno i colori Rainbow della comunità lesbica, gay e trans alla Metro di Porta Venezia, colori messi da Netflix per il Pride di Milano del 2018“. Con queste parole esordisce Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center di Roma. Si riferisce naturalmente alla decisione, poi annullata, di eliminare i colori dell’arcobaleno che abbellivano la stazione della metro di Porta Venezia, luogo simbolo della comunità LGBT del capoluogo lombardo.

La decisione era stata presa per dare spazio alla Nike, ma l’opposizione di migliaia di persone hanno convinto ATM a fare una retromarcia. Contrario alla cancellazione anche il Comune, per il quale il sindaco Beppe Sala ha richiesto l’immediato ripristino. Inoltre, il Comune non era stato informato di tale decisione. La fermata di Porta Venezia, quindi, non verrà modificata. Ma il portavoce Marrazzo ha una richiesta, che rivolge alla sindaca di Roma Virginia Raggi: anche Roma deve avere la sua metro rainbow.

Quale fermata? La stazione Colosseo di Roma

Per questo chiediamo a Netflix ed alla sindaca di Roma Virginia Raggi di colorare di rainbow anche la metro del Colosseo, luogo simbolo della Comunità lesbica, gay e trans di Roma, e per la presenza della Gay Street“. Già individuato anche il luogo, quindi. Ovvero la celebre fermata Colosseo, a soli 3 minuti dalla Gay Street della Capitale, in via San Giovanni in Laterano.

L’appello rivolto, oltre alla sindaca Raggi, anche a Netflix, si ricollega all’iniziativa del portale a favore del Milano Pride. In quell’occasione, la piattaforma di streaming aveva tappezzato la fermata della metro di Porta Venezia con dei manifesti pubblicitari. Nei poster, anche lo slogan “Rainbow is the new black“. Quello che doveva essere un sostegno “temporaneo”, era poi diventato permanente.  E proprio questo richiede Gay Center, ha già pensato anche alla data: il 17 maggio, giornata mondiale contro l’omofobia. Inoltre, sarà un modo per ricordare i 50 anni dai Moti di Stonewall, avvenuti nel 1969.