Miami: Ragazzo picchiato perché gay. Video shock dell’aggressione

Il fatto è accaduto in un Burger King su Washington Avenue: si cerca il complice

Lunedì scorso Jordan Schaeffer, un 25enne originario di Los Angeles, è stato picchiato e brutalmente strattonato in un Burger King di Miami Beach da due uomini ancora ricercati, semplicemente perché stava baciando il suo ragazzo alla cassa. La coppia si trovava a Miami per festeggiare l’inizio del Miami Beach Gay Pride, che avrà luogo nella città statunitense dall’8 al 10 aprile.

Come sappiamo il tragico avvenimento non è cosa nuova: recentemente anche in Italia, numerose aggressioni omofobiche hanno segnato le città di Trieste (di cui abbiamo parlato) , Tagliacozzo in Abruzzo e Porto Recanati.

Quello che sconvolge di quest’assalto a Miami è che c’è un video, registrato dalle telecamere di sorveglianza del fast food, che documenta l’attacco: il ragazzo viene bloccato con le gambe dall’aggressore, che da quel che è trapelato è un esperto di arti marziali, e riempito di calci e pugni, mentre un fantomatico secondo complice blocca il compagno, Eric Danko, impedendogli di reagire. Sorprendente è anche come l’aggressione avvenga nell’omertà generale: infatti passano svariati minuti prima che qualcuno cerchi di calmare la situazione.

“Solo parlarne mi mette a disagio. Siamo nel 2016 e soprattutto in una città come Miami Beach, dove pensavo che essere omosessuale fosse largamente accettato, non è giusto che nessuno debba soffrire”: queste le dichiarazioni del malcapitato.

La polizia di Miami sta indagando sull’accaduto ma i malfattori non sono ancora stati identificati: “Il messaggio che vogliamo dare ai visitatori della nostra città riguardo l’accaduto è che qui non c’è posto per l’odio”, ha affermato l’agente di polizia Ernesto Rodriguez, che si sta occupando del caso.

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Quello che auspichiamo è che le dichiarazioni vengano rispettate: come ha dichiarato l’avvocato del ragazzo, il fatto non è nuovo alla zona, spesso teatro di scontri di matrice omofobica e razzista. Per far sì che l’odio non generi più queste tragedie è necessario che la polizia sia più presente e vigile sul territorio, a Miami come in Italia e in ogni altro stato.

Intanto il ragazzo, traumatizzato dall’accaduto, ha condiviso le foto delle ecchimosi sul suo volto conseguenti all’attacco: sono molto pesanti. Gli auguriamo il meglio e auspichiamo che questo orrore finisca.