A Milano apre una casa di accoglienza per le vittime di omofobia in famiglia

Si chiama Casa Arcobaleno e al momento potrà ospitare fino a 3 persone tra i 6 e gli 8 mesi.

Milano attende con ansia il suo pride, fissato per sabato 29 giugno. Ma gli eventi inizieranno come sempre la settimana prima. Infatti, da venerdì 21 giugno il capoluogo lombardo proporrà ai milanesi e non solo una moltitudine di eventi dedicati alla comunità LGBT. Come ogni anno, anche il Comune ha voluto fare la sua parte, dando il patrocinio alla parata. Ma non solo. Alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale saranno presenti agli eventi. Questo per dimostrare la vicinanza alla causa e sostenere attivamente le campagne di informazione e sensibilizzazione.

Ma quest’anno il Comune di Milano ha voluto fare qualcosa in più. Dal 2 luglio, infatti, aprirà Casa Arcobaleno. Si tratta di una struttura riservata ai giovani che hanno subito discriminazioni e violenze in famiglia per il loro orientamento sessuale. Insomma, un luogo dove vivere se a casa sono vittime di maltrattamenti e insulti da parte dei familiari. questo sarà solamente il primo di una serie che verranno predisposti nei prossimi mesi. Casa Arcobaleno aprirà in zona Forze Armate, potrà ospitare un massimo di tre persone per un tempo massimo tra i 6 e gli 8 mesi. 

Un alloggio per i giovani LGBT anche a Milano

Come il Refuge di Roma, anche Casa Arcobaleno non ospiterà semplicemente i ragazzi. Nel tempo di permanenza, infatti, ogni giovane sarà aiutato in tutto e per tutto. A spiegare il progetto, è stato l`assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino. Intervenendo alla presentazione del Milano Pride, l’assessore ha spiegato che ogni persona avrà un aiuto psicologico e legale, e un educatore presente nella struttura si occuperà dei documenti e dell’inserimento. Verrà aiutato poi nella ricerca di un lavoro, in modo da ottenere un’indipendenza economica al termine degli 8 mesi, potendo così lasciare la struttura per proseguire la sua vita.

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Il progetto del Comune però non si ferma qui. Mettendo a disposizione un fondo di 500.000 euro, il Comune aprirà un centro anti-discriminazione su violenza, bullismo, omofobia e intolleranze, in collaborazione con Jonas e Amici Casa dei Diritti. Diversi poi i progetti per portare il rispetto e la tolleranza nelle scuole, e dei piani per combattere tutte le discriminazioni.