Milano: gay street, tutti a letto alle 22. Il Tar sospende.

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Nella gay street milanese era stata decisa la chiusura dei locali gay alle 22. Motivo: droga e oscenità nei luoghi per "soggetti dalla chiara tendenza omosessuale". Ma il...

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La questura di Milano aveva disposto la chiusura alle 22 di alcuni locali in Via Sammartini, la gay street milanese per la quale i gestori hanno denunciato più volte il degrado. Ma il Tar della Lombardia ha sospeso l’ordinanza in via cautelativa mentre domani deciderà nel merito, cioè prenderà la decisione di rendere il provvedimento del tutto nullo o meno.

Nell’ordinanza si leggeva: I locali notturni indicati (After Line, X Line e Next Grove, tutti in via Sammartini, ndr), costituiscono luogo di ritrovo di soggetti dalla chiara tendenza omosessuale, dediti al consumo di stupefacenti, (come peraltro dimostrato da alcuni recenti arresti operati da parte di personale di quest’Ufficio proprio in via Samamrtini), al’uso di sostanze alcoliche e soliti a gesti di intemperanza, oscenità e disturbo ai residenti della zona che anche con numerosi esposti hanno segnalato la situazione di degrado e disagio che ne consegue dalla tarda serata fino alle prime ore del mattino.

 

Il ricorso era stato presentato dal Next Grove e dall’After Line. Intanto il giornale Clubbing ha organizzato un coordinamento per raccogliere le adesioni e le proposte per mobilitare contro l’ordinanza.

Chiunque voglia partecipare attivamente può scrivere a Felix Cossolo a questo indirizzo: redazione@gayclubbing.it

 

La storia di Via Sammartini

La “gay street” milanese nasce il 4 aprile 1993 da un’idea di Felix Cossolo che in contemporanea inaugura la sua più famosa creatura: il discobar After Line. L’interesse dei media fu notevole, per la prima volta in Italia nasceva una strada destinata alla comunità gay che stava diventando sempre più numerosa. Ma col passare degli anni Felix non riuscì ad ottenere appoggi politici o un aiuto dalla giunta comunale per migliorarne l’aspetto.

Ciò nonostante via Sammartini è cresciuta e sono nati locali come la sauna Metro, l’X-club e il ristorante L’Incontro. Serviva unire le forze in una sorta di collaborazione, come se fosse tutto un unico locale suddiviso in più parti in cui si può trovare l’aperitivo con musica dal vivo, il pranzo, la cena, il disco pub, la sauna e il cruising bar… Ed ecco l’iniziativa Gay street, oggi più che mai in pericolo.

 

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