Milano: il tar annulla la chiusura anticipata

Il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso dei gestori dei locali gay di Via Sammartini. La chiusura può tornare ad essere alle 2. Il Comune aveva imposto il fuori tutti già dalle 22.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha accolto il ricorso presentato dai gestori dei tre locali della gya street milanese a quali un ordinanza comunale aveva imposto la chiusura anticipata alle 22 per "motivi di ordine pubblico". After Line, X Line e Next Grove potranno chiudere alle 2, come sempre.

La pronuncia del tribunale accoglie in pieno il ricorso che era stato presentato contro l’ordinanza comunale in quanto i giudici non hanno riconosciuto la susisstenza stessa dei motivi che hanno portato il Comune a chiedere la chiusura anticipata dei locali gay. Non ci sono "fatti rilevanti sotto il profilo della pubblica sicurezza ascrivibili direttamente" agli esercizi – si legge nella sentenza -.

La sera di domenica si è consumato l’ennesimo episodio di violenza: un cittadino del Bangladesh di 30 anni è stato rapinato e ad aggredirlo, secondo quanto riferito alla polizia, sono stati tre nordafricani. Il degrado quindi rimane e da anni è denunciato dagli stessi gestori dei locali. Ma i responsabili evidentemente non sono i gay che si riversano in quella strada.

 

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