Milano, mensa senza sconto per bimbi di coppie gay: “Rimedieremo”

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Dopo la denuncia di due mamme, i cui quattro figli non hanno potuto usufruire delle agevolazioni per le famiglie numerose, l'assessore Cappelli assicura la soluzione. La coppia è...

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Sono una famiglia numerosa, esattamente come tutte le altre, Maria Silvia Fiengo, Francesca Pardi e i loro quattro figli. Per questo hanno chiesto di potere usufruire della tariffa agevolata prevista da Milano Ristorazione, che gestisce alcune mense scolastiche milanesi. E davanti alla mancata applicazione di quanto previsto la coppia ha deciso di denunciare l’accaduto mandando una lettera aperta a Repubblica. Per di più, Maria Silvia e Francesca sono iscritte al Registro delle Unioni Civili istituito a Palazzo Marino. E l’assessore all’Educazione Francesco Cappelli ha ammesso l’errore. “Hanno ragione loro – ha dichiarato a Repubblica Cappelli -. Stiamo procedendo a una modifica della determina dirigenziale per far sì che questa famiglia e tutte le altre che si trovano nella stessa situazione vedano riconosciuto il loro diritto alla riduzione della tariffa, come succede alle coppie di genitori eterosessuali”.
Della stessa opinione l’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino che ricorda come è proprio per circostanze del genere che è stato istituito il Registro. Per Majorino quello di Maria Silvia e Francesca “è il classico caso in cui viene utile. Dobbiamo solo trovare lo strumento adatto per far discendere dalla registrazione, i conseguenti diritti almeno a livello di graduatorie comunali”.

Burocrazia, dunque, non ancora espletata nonostante siano 704 le coppie iscritte e registrate come conviventi.
Paradossalmente, è d’accordo anche la presidente di Milano Ristorazione Gabriella Iacono secondo la quale “è sacrosanto che questa famiglia, e le moltissime altre che si trovano in condizione analoga, possano usufruire della riduzione del 50 per cento che è prevista dal secondo figlio in poi. Figuriamoci, poi, le signore ne hanno quattro, di bambini”. Il problema resta dunque tutto amministrativo. Deve essere Palazzo Marino a ufficializzare l’accesso alla tariffa agevolata anche per le coppie iscritte al registro. “Non possiamo fare di testa nostra” conclude Iacono. E ad un anno di distanza dalla nascita del registro stupisce che questo non sia ancora del tutto operativo.

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