Milano: Palazzo Marino dice no al convegno omofobo

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Negato l'uso della sala del comune al convegno sulla famiglia con Amato e Gandolfini.

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Niente convegno omofobo nei locali del Comune di Milano. L’amministrazione ambrogina ha negato l’autorizzazione all’uso della prestigiosa Sala Alessi presentata dal gruppo consiliare della Lega Nord. Secondo quanto riporta Milano Today, stati Luca Lepore (consigliere comunale della Lega), Massimo Gandolfini (Comitati etici), Gianfranco Amato (Giuristi per la vita). Il dibattito doveva essere moderato da Marco Invernizzi (Alleanza Cattolica).
A decidere per il no è stato il capogabinetto del sindaco Maurizio Baruffi, forse memore di quello che era successo a gennaio con il contestatissimo convegno omofobo organizzato dalla regione Lombardia e pubblicizzato con il logo di Expo.

Le note posizioni omofobe rappresentate dai relatori, infatti, sono state ritenute inconciliabili con l’uso di un locale gestito dall’amministrazione comunale.
Contro la decisione di Baruffi si è scagliato coordinatore cittadino di NCD a Palazzo Marino, Nicolò Merdegan. “Più volte, da consigliere provinciale, ho ospitato a Palazzo Isimbardi gli amici Gianfranco Amato e Marco Invernizzi – dichiara in una nota Merdegan -. Il comune di Milano che apre le porte agli eventi No Expo in nome della libertà di espressione, nega una sala per un convegno che parla di famiglia”. Le posizioni del partito del ministro dell’Interno sulla famiglia e i diritti delle persone LGBT, del resto, sono del tutto assimilabili a quelle dei relatori previsti per il convegno.

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