Militante Arcigay aggredito nel napoletano: “Hanno cercato di rapirmi”

Non ci sono elementi, comunque, per collegare questo caso alle precedenti sparizioni di Luigi e Vincenzo.

Negli scorsi giorni abbiamo riportato l’allarme lanciato da Arcigay Napoli su morti e sparizioni sospette che hanno avuto luogo negli ultimi mesi in Campania: un nuovo caso, però, risale alle ultime ore.

Simone Manfrellotti, militante Arcigay di 25 anni, è stato seguito da due uomini vestiti di nero all’uscita dal lavoro, a Casalnuovo. Questo il suo racconto: “Stavo percorrendo una via abbastanza isolata per raggiungere Porta Nolana quando ho avuto la netta percezione di essere seguito da qualcuno. Allora mi sono spaventato e ho affrettato il passo ma ho sentito due uomini parlare alle mie spalle e uno diceva all’altro in dialetto: Chist ne è nat (Questo è un altro)”. In un men che non si dica la paura si è trasformata in violenza: “Uno dei due me lo sono ritrovato in faccia, con il cappellino nero a coprirgli il viso, e ha iniziato a strattonarmi e a stringermi i polsi con forza. Io mi sono divincolato e, nonostante abbia preso un pugno, sono riuscito a fuggire”.

Una signora, in seguito, lo ha aiutato a calmarsi e a chiamare la polizia. Ma c’è un dettaglio che, più di tutti, inquieta Simone: gli è sembrato che non volessero rapinarlo, ma rapirlo. “Non hanno provato a rapinarmi, volevano portarmi via. Non so dove, ma in quella zona ci sono tante stradine strette e isolate in cui è facile far sparire persone. Io mi sono divincolato, per fortuna”.

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Non ci sono elementi concreti per collegare questa denuncia ai casi di Luigi e Vincenzo, scomparsi nella stessa zona in questi mesi, ma il grido d’allarme di Arcigay Napoli rimbomba sempre più forte.

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