Millennials, il 20% si identifica come LGBTQ

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Negli Usa l'accettazione popolare delle persone LGBTQ ha raggiunto "livelli storici". Dati sorprendenti da un report GLAAD.

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I ragazzi nati a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio sono più facilitati ad accettare la propria sessualità, grazie anche ad una maggiore visibilità della comunità LGBTQ. A sostenere tale tesi la GLAAD, secondo cui il 20% dei cosiddetti ‘millennials’ statunitensi, la cui età va dai 18 ai 34 anni, si identificherebbe apertamente come LGBTQ.

Dati presentati all’interno del 3° report “Accelerating Acceptance“, con il 7% dei baby boomers (età 52-71) che farebbe altrettato. Così come cresce l’accettazione, crolla di pari passo il concetto di binarismo di genere. Il 12% dei Millennials, infatti, si identifica come non-cisgender, rispetto al 3% dei baby boomer e al 6 per cento della generazione X (età 35-51).

L’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump avrebbe ulteriormente dato forza e coraggio ai più giovani, timorosi nei confronti dei diritti così faticosamente conquistati negli ultimi anni e per questo pronti a metterci la faccia.

Così come l’accettazione è cresciuta in questo Paese, anche il numero di giovani che si definiscono  come LGBTQ è aumentato‘, sottolinea il report, suggerendo come gli ambienti inclusivi recentemente cresciuti in tutta l’America permettano alle persone più aperte e sicure di se’ di svelarsi, rivelando le proprie identità e i propri sentimenti.

L’indagine, in conclusione, dimostra come l’accettazione popolare delle persone LGBTQ abbia raggiunto “livelli storici”, soprattutto tra i giovani, tanto da portare la GLAAD a parlare di una vera e propria “rivoluzione d’identità”.

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