Liguria, minacce di morte davanti agli asili: “Uccideremo gli insegnanti del gender”

Alcuni cartelli affissi la notte scorsa davanti alcune scuole del comune di Lerici (La Spezia).

Uccideremo gli insegnanti del gender che vanno nelle scuole ad imbastardire i nostri figli“.

Questa la frase comparsa su alcuni cartelli affissi la notte scorsa davanti alcune scuole del comune di Lerici (La Spezia), gli asili delle frazioni di Pugliola e di San Terenzo. A denunciare le scritte minacciose un’attivista di RAOT, associazione contro l’antiomofobia e la transfobia che ha prontamente segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine.

In una nota diffusa dall’associazione si legge: “L’episodio è un grave sintomo del clima di intolleranza, violenza e ignoranza fomentato da movimenti conservatori e di ispirazione religiosa e avvallato da alcuni media nazionali. La ‘teoria del gender’ è un’invenzione secondo la quale esisterebbe un complotto orchestrato da una non ben identificata lobby gay colpevole di strumentalizzare i bambini istigandoli all’omosessualità“.

Il sindaco Leonardo Paoletti ha deciso di presentare un esposto ai carabinieri: “Potrebbe trattarsi dell’atto di un esaltato, ma essendo minacce non le abbiamo prese sotto gamba“.

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9 commenti su “Liguria, minacce di morte davanti agli asili: “Uccideremo gli insegnanti del gender”

  1. Questa buffonata della teoria gender inizia a sfuggire di mano.
    Ricordiamoci che tante minoranze in passato hanno subito persecuzioni e sono state sterminate a seguito della diffusione di teorie e idee fondate sul nulla e che diffondendosi hanno pian piano indotto popolazioni intere a identificare alcuni gruppi come possibili minacce per la comunità.
    Questo stanno facendo gli estremisti che hanno inventato la teoria gender, al punto di distorcere la realtà allo scopo di manipolare gente ignorante e in malafede che cerca un pretesto per accanirsi contro quelle categorie che per un motivo o per un altro odia.
    Lo stesso fecero i nazisti negli anni ’30….è la stessa identica tattica.

    1. Infatti, e non capisco perché nessuno spenda mai un minuto per fare chiarezza sulla questione. Chi usa questo termine andrebbe sbeffeggiato per il fatto di credere a una palese bufala, e invece il papa ha appena pubblicato un libro in cui vi punta il dito contro! Roba da matti, ma d’altronde alla comunità lgbtqwerty+ interessa più accorparsi tutte le lettere dell’alfabeto e distruggere inesistenti “pregiudizi di genere”.

  2. Ecco il punto di non ritorno: questo è proprio il frutto avvelenato del ripetere false notizie e da Cattolico non posso che essere indignato ogniqualvolta che sacerdoti e gruppi cattolici parlano di teoria del gender; ora più che mai occorre avvertire Papa Francesco che la teoria del gender NON ESISTE!

    1. Se il papa non sapesse distinguere una bufala dalla realtà sarebbe un ignorante della peggior specie, perché un capo di stato non può permettersi di credere a scemenze tipo scie chimiche! Ma non credo che sia così stupido. È semplicemente un uomo spregevole, che conosce perfettamente la verità ma preferisce puntare il dito contro le persone lgbt, perché alle masse ignoranti serve un nemico comune, e in mancanza di noi probabilmente si scaglierebbero contro i musulmani (ma questo non deve accadere perché la religione deve continuare ad essere vista come unico intoccabile spiraglio di pace e salvezza).

      1. Non penso sia così, anche perché dubito che un papa abbia le possibilità per approfondire qualsiasi argomento che non gli compete ed è per questo che esistono le commissioni di studio; se no perché esisterebbero le commissioni parlamentari?
        Dopodiché la Chiesa Cattolica è da 50 anni che è per la libertà religiosa quindi se noi Persone LGBTQIA non esistessimo di sicuro NON si scaglierebbe più contro i musulmani!

        1. Parlando di “masse ignoranti” non mi riferivo alla Chiesa, ma a quella (grossa) fetta di popolazione che va dietro a ogni stronzata gli venga propinata. Sono abbastanza sicuro che un Papa ce li abbia i mezzi per informarsi su quello che vuole, mica lo tengono incatenato a una sedia! Poi questo argomento gli compete eccome visto che la Chiesa ci ficca il naso costantemente, lui stesso ne ha parlato nel suo ultimo libro, e il buon senso vuole che si conosca l’argomento di cui si scrive/parla. In ogni caso chi ha un po’ di sale in zucca non può prendere sul serio una cosiddetta “teoria”, quando di questa non è noto nemmeno l’autore. Non serve una commissione di studio per riconoscere una bufala quando si parla di carne bovina con l’aids, scie chimiche e, ritornando al discorso, di “teoria gender”.

          1. Un Papa ha comunque degli impegni per cui non mi sembra inverosimile che non abbia modo di approfondire da solo anche questo argomento: e, lascialo dire da uno che vive nella Chiesa, che è un po’ un “puttanaio” nei suoi ambienti istituzionali. II parroco di quando ero regazzino, ed era un sacerdote fedele pur non bigotto, diceva sempre che le curie sono una mafia, il che imho è tutto dire.
            Un Papa, nemmeno ai tempi dei papi re o del papa Borgia, non è poi tanto libero di fare quel che vuole e di imporlo, soprattutto riguardo argomenti di Fede e Morale.

  3. Molto bene… siamo addirittura alle minacce di morte!
    Sempre di più in attesa di una legge contro il reato di omofobia. Nel frattempo vorrei tanto sapere chi sono questo branco di vigliacchi omofobi (a parte quello che gli farei, prima vorrei che mi spiegassero con le loro parole, cosa diavolo pensano sia la fantomatica teoria del gender)

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