Missiato ritratta: “Rispetto i gay, non la prostituzione”

Il sindaco di Spresiano, che aveva dato il via ad un’accesa polemica per le sue dichiarazioni omofobe, oggi aggiusta il tiro: “L’omosessualità non è una malattia, ma voglio arginare la prostituzione”.

Sarà stato lo spauracchio di perdere la maggioranza in comune, se il Pd avesse ritirato l’appoggio, sarà stato il clamore suscitato a livello nazionale dalle sue incaute, per usare un eufemismo, affermazioni, ma il sindaco di Spresiano, Il leghista Riccarso Missiato oggi ritratta.

Nell’annunciare ieri l’inizio dell’operazione "Estate sicura" che dovrebbe limitare il fenomeno della prostituzione sulle sponde del Piave, Missiato si era lasciato andare a dichiarazioni talmente omofobe da fare invidia al suo collega di partito Gentilini.

"La premessa che vorrei sottolineare – spiega oggi in una nota Missiato – è che non ritengo l’omosessualità una malattia, anzi ho il massimo rispetto per le persone e per i loro orientamenti sessuali. La mia azione amministrativa è volta a arginare un fenomeno ormai insopportabile di prostituzione femminile e maschile presente nel nostro territorio e che ha raggiunto un degrado morale inaccettabile".

"I nostri cittadini – continua – hanno il diritto di vivere il paese ed il Parco Grave del Piave liberamente. Tuttavia i comportamenti che creano disagi sono segnalati costantemente da molte persone che vivono per questo una percezione di poca sicurezza. I mezzi a nostra disposizione per arginare il fenomeno si sono tradotti nel progetto di vigilanza ‘Estate sicura’ coordinato insieme alla polizia Locale, ai carabinieri, alla Questura ed all’ufficio tecnico. Questo progetto voluto dalla nostra amministrazione e da tutti i cittadini realizza un monitoraggio capillare delle zone a rischio per tutto il periodo estivo".

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