Molestie: anche Britney Spears nel 2012 pagò il silenzio

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Rivolgendosi a un intermediario privato, la cantante nel 2012 pagò una ex guardia del corpo.

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Ebbene sì, prima di Asia Argento, c’è stata Britney Spears: rivolgendosi a un intermediario privato, la cantante nel 2012 pagò una ex guardia del corpo che a sua volta voleva portarla in tribunale.

Britney decise di risolvere così, con un patteggiamento, la vicenda dell’accuse rivolte a lei dal suo ex bodyguard Fernando Flores, che due anni prima l’aveva denunciata presso la Superior Court di Los Angeles, affermando di aver ricevuto avance indesiderate e specificando che la popstar almeno una volta si era spogliata completamente davanti a lui.

Flores aveva lavorato per Britney in realtà solo per pochi mesi: nell’azione legale aveva anche accusato la cantante di aver fatto sesso davanti a lui (circostanza respinta come “privo di fondamento” dal team legale di Britney e anche dell’ex marito Kevin Federline).

Fernando Flores aveva sostenuto di aver ricevuto provocazioni oltre i confini della decenza che l’avrebbero lasciato, secondo le sue stesse parole, “scosso e disgustato”.

Secondo uno studio sulla violenza domestica del Centers for Disease Control and Prevention, il 24.8% degli uomini americani avrebbero ammesso di aver subito un atto di violenza sessuale almeno una volta nella vita, anche se va precisato che per lo più si tratta però di violenza omosessuale.

Ovviamente casi come quelli di Asia Argento e Britney – che sono casi singoli e non seriali come la vicenda Weinstein – lasciano aperta la possibilità che si sia trattato di ricatti senza una base fattuale reale, ma ovviamente lo stesso movimento Me Too ora si trova in difficoltà perché molto ha puntato sul dare piena fiducia alle vittime e alla loro testimonianza.

Fonte: Repubblica.it

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