Monica Cirinnà: “È incostituzionale l’abrogazione delle unioni civili”

Ivan Scalfarotto, Tommaso Cerno e Monica Cirinnà replicano con durezza alla promessa di Eugenia Roccella, intenzionata a cancellare la legge sulle unioni civili.

Hanno fatto inevitabilmente clamore le minacce del centrodestra nei confronti delle unioni civili, che sarebbero da ‘cancellare’.

A lanciare l’assalto alla legge sulle unioni civili è Eugenia Roccella, parlamentare del centrodestra, durante il convegno “Oltre l’inverno demografico”, organizzato da Alleanza Cattolica e dal comitato Difendiamo i nostri figli.

La senatrice Monica Cirinnà, che ha legato il proprio nome alla legge approvata dopo mesi di sfiancante battaglia parlamentare, ha così voluto replicare sia a Rocella che a Giorgia Meloni, al suo fianco nel corso del convegno.

La parte più arretrata del centrodestra si ostina a suonare un disco rotto che non sente più nessuno. Millantano di poter abolire la legge sulle unioni civili e coppie di fatto che, in realtà, ha cambiato il Paese e ha un serio fondamento costituzionale nella sentenza Corte Cost. 138/2010. Lo sanno bene Giorgia Meloni & C. che stanno prendendo in giro perfino i loro elettori. A loro chiedo: che fine ha fatto la raccolta di firme per indire il referendum abrogativo che tanto avevano annunciato all’indomani dell’approvazione della legge?”.

“Il grande numero di unioni civili celebrate e di famiglie conviventi riconosciute, compresa quella di Giorgia Meloni ha proseguito Cirinnà – sono la prova evidente che anche attraverso questa riforma si dimostra la differenza culturale e politica tra il Partito democratico, traino del centrosinistra, e una destra oscurantista e antistorica“.

Ti suggeriamo anche  San Marino: in Consiglio si torna a parlare di unioni civili

A prendere parola sui social anche Ivan Scalfarotto, Sottosegretario allo Sviluppo economico nei governi Renzi e Gentiloni: ” ‘Aboliremo le unioni civili’, dice la destra. Questo sì che è parlare chiaro. E ora smettiamo di discutere di liste e decidiamo se vogliamo tenere l’Italia in questo secolo, dove l’ha portata il PD, o farla tornare nel medioevo. Il 4 marzo, concittadini, sta a tutti noi“.

Doppio cinguettio anche da parte di Tommaso Cerno, annunciato candidato Pd dopo aver lasciato il quotidiano LaRepubblica: ‘Nessuno tocchi le unioni civili. Obiettivo è matrimonio egualitario’.

Da parte della parlamentare Roccella, per ora, nessuna replica.