Monica Cirinnà e le battaglie future: ‘adozioni, legge contro l’omofobia, stepchild, diritti per tutti’

Monica Cirinnà, capolista del Partito Democratico nel Lazio alle imminenti elezioni, ha presentato il ‘suo’ programma elettorale. Tutto centrato sui diritti.

Tra le senatrici più battagliere e amate dell’ultima legislatura, Monica Cirinnà guarda alle imminenti elezioni con fiducia, rilanciando la sua visione di un’Italia più vicina alla parità assoluta.

Capolista del Partito Democratico nel Lazio, la Cirinnà ha sfruttato i social per ribadire il proprio credo politico. Diritti per tutte e tutti. Con la legge sulle unioni civili, tanto imperfetta quanto storica e da lei difesa con le unghie dall’attacco di Eugenia Roccella, il cammino verso l’eguaglianza è stato lentamente intrapreso, con il matrimonio egualitario meta finale da raggiungere possibilmente il prima possibile.

Nell’attesa la senatrice ha stilato una serie di punti fondamentali da cui ripartire, con il nuovo Governo. Diritti, sottolinea la Cirinnà, per ‘le donne che non devono più subire violenze e soprusi, ma devono invece arrivare alla piena parità economica, politica e sociale‘. Diritti ‘dei bambini in qualunque famiglia essi vivano e in qualunque modo siano nati‘. Ma anche una ‘legge che finalmente punisca ogni forma di omofobia‘ e una legge che dia ‘piena cittadinanza a tutti quei minori nati in Italia da genitori stranieri regolari‘.

Politicamente nata nell’ambientalismo, la senatrice Pd ha poi ricordato i diritti fondamentali da conquistare legati all’ambiente e agli animali, per quello che potremmo definire un manifesto politico che parrebbe anticipare il programma del Partito Democratico, ad oggi ancora sconosciuto.

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