Monsignor Paglia: “La famiglia è tra uomo e donna. No a nuova Babele”

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Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia contro le famiglie omogenitoriali.

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Il presidente del dicastero vaticano sulla famiglia, monsignor Paglia, si augura che “subito dopo il Sinodo – che si terrà nel mese di ottobre – scatti una nuova ‘primavera’ delle famiglie, perché sono loro che sostengono la società”. Ma non fatevi illudere dal plurale. “La famiglia formata da un marito e una moglie – precisa Paglia -, che sono anche padre e madre dei loro figli, con i nipoti e i nonni, quando ci sono: è questo il cardine della società, anche di quella contemporanea”.

“Io sono rispettoso di tutte le individualità – spiega il presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia all’AdnKronos -; dirò di più: per me ogni persona è sacra, in qualsiasi situazione si trovi. Ma da che mondo è mondo, la famiglia è formata soltanto da un uomo e una donna, con i loro figli. Bisogna evitare una nuova Babele”.

“Dobbiamo prendere coscienza che su questo punto siamo chiamati a una battaglia radicale – avverte il presidente del dicastero vaticano – È questa famiglia, marito e moglie con i figli, a creare e formare la società, la cultura, la storia e in definitiva un popolo. Ed è questa la famiglia che non va discriminata”.

Poi, aggiunge monsignor Paglia, “possono anche individuarsi altri modi di convivenza, applicando ad esempio in Italia l’articolo 2 della Costituzione la quale però – ricorda – all’articolo 29 individua con chiarezza cosa si deve intendere per famiglia. Purtroppo – conclude – la società sembra votata al culto della egolatria, sul cui altare si è pronti a sacrificare tutto, in nome di un esasperato individualismo”.

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