Morti e strupri tra ragazzini, via il bracciale del sesso

Due adolescenti stuprate e uccise a Manaus, un’altra violentata a Londrina e 14 tentativi di stupro a Navegantes tutti riconducibili al braccialetto di gomma che indica il “premio” per chi lo rompe.

Rischia di diventare vietato il cosiddetto "braccialetto del sesso", molto in voga tra i giovanissimi ormai da alcuni anni, ma particolarmente diffuso, a quanto pare, in Brasile. Ed è proprio nel paese carioca che due adolescenti che portavano il braccialetto colorato sono state stuprate e uccise.

Come certamente saprete, il bracciale ha un colore diverso a seconda del "premio" che vince il ragazzo che riesce a romperlo: il viola rappresenta un bacio in bocca, il nero un rapporto completo e così via.

Insomma pare che per glia dolescenti brasiliani la "pulseira do sexo" sia diventata una specie di provocazione, un richiamo al quale non si può resistere a costo, perfino, di uccidere la malcapitata.

Una tredicenne di Londrina, nello stato del Paranà, è stata violentata da un ragazzo che pare si sentisse stimolato a farlo proprio dal braccialetto che la ragazzina portava al polso.

Adesso, a tutti gli alunni delle scuole che non abbiano raggiunto i 18 anni è stato vietato di portare il bracciale di gomma colorata durante le lesioni in classe nelle scuole di Manaus (città in cui sono state uccise le due adolescenti), a Londrina, Maringà e Navegantes. In quest’ultima città, ad esempio si sono registrati 14 tentativi di violenza sessuale ai danni di altrettante adolescenti che indossavano il bracciale. Le autorità stanno valutanto la possibilità di un divieto  più ad ampio raggio,  mentre forse sarebbe più utile preoccuparsi di più dell’educazione degli adolescenti alla sessualità e al rispetto dell’altro sesso, piuttosto che imputare ad un pezzo di gomma la responsabilità di violenze di questo genere.

Ti suggeriamo anche  Millennials, anche tra gli etero si diffonde il sesso anale