Mosca, Loujkov: “Il Pride? Un’arma di distruzione di massa”

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Il sindaco della capitale russa ha paragonato la manifestazione per i diritti delle persone LGBT allo scudo anti-missili statunitense. "Minano la nostra sovranità", ha aggiunto.

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Il sindaco di Mosca Iouri Loujkov, in un articolo pubblicato dal quotidiano Moskovski Komsomolets, ha paragonato il Gay Pride allo scudo anti-missilistico americano, ovvero ad ‘armi di distruzione di massa’ dell’Occidente contro la Russia. Naturalmente, la comunità gay russa non ha esitato a definire omofobiche le dichiarazioni del sindaco.
Loujkov, che non è nuovo ad esternazioni del genere avendo già tacciato in passato il Gay Pride di essere ‘opera di Satana’, dichiara che "c’è un legame diretto tra i missili e l’orientamento sessuale non-tradizionale. Sono entrambe armi di distruzione di massa, uno strumento di lotta che vuole minare la nostra sovranità".

La comunità omosessuale russa ha tenuto a sottolineare la "prosecuzione della campagna di diffamazione del sindaco contro le minoranze sessuali: una campagna che diventa sempre più anti-occidentale, tradizionalista e clericale".
Nonostante il divieto del sindaco di Mosca, gli omosessuali russi hanno organizzato due Gay Pride, nel 2006 e nel 2007, che sono stati liquidati da atti di violenza commessi da giovani nazionalisti, da estremisti religiosi e dalla polizia moscovita che ha anche arrestato alcuni attivisti.

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