Mosca: Luxuria e Cappato andranno al Gay Pride vietato

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Una delegazione internazionale andrà nella capitale russa per partecipare al Gay Pride, che ancora fatica ad essere una manifestazione consentita dalle autorità moscovite.

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MOSCA – Si attendono visitatori questo fine settimana nella capitale russa. In occasione del week end del Gay Pride, che proprio recentemente è stato nuovamente vietato, esponenti politici di varie nazioni voleranno a Mosca per dare sostegno al movimento omosessuale locale. I Deputati europei del gruppo Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa, l’italiano Marco Cappato e l’olandese Sophie In’t Veld hanno annunciato che andranno a Mosca a manifestare. «Insieme a Sophie In’t Veld – spiega Cappato – saremo a Mosca per la manifestazione di domenica. Anche nel caso in cui la manifestazione non fosse autorizzata, con la delegazione del Partito radicale nonviolento transnazionale organizzeremo un presidio per la libertà di espressione e la democrazia in Russia

I due eurodeputati hanno anche inviato una lettera al Sindaco di Mosca Yuri Luzhjov nella quale scrivono: "Secondo le informazioni di cui disponiamo la Marcia dell’Uguaglianza 2007 di Mosca, a cui abbiamo aderito, non ha ancora ricevuto dai vostri uffici la necessaria autorizzazione. Le chiediamo di autorizzarla prima possibile in modo tale che la Marcia (e gli eventi ad essa correlati) possano tenersi senza violenza o disordini e con la protezione dei suoi partecipanti da parte delle autorità russe, in linea con gli obblighi costituzionali e dei diritti umani che esse devono rispettare.» 40 Deputati europei di 15 nazionalità e 5 gruppi politici hanno oggi sottoscritto la richiesta in occasione della seduta Plenaria di Strasburgo, proprio mentre giungeva la notizia che anche in Lituania è stata negata l’autorizzazione a una manifestazione, sponsorizzata dalla Commissione europea, contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale.

Dall’Italia arriverà in Russia anche Vladimir Luxuria: «Sono stata invitata direttamente dal comitato organizzatore – spiega Luxuria – e non potevo mancare a questo evento che chiede anche in Russia parità di diritti per tutti. Spero che quest’anno tutto si svolga serenamente al contrario di quanto è avvenuto l’anno scorso quando, in spregio alle convenzioni sui diritti umani, i manifestanti furono aggrediti dalla polizia e da gruppi di estrema destra. Negli scontri che seguirono rimase vittima anche un deputato tedesco, Volcker Beck. Il sindaco di Mosca ancora non ha sciolto le riserve circa l’autorizzazione per la manifestazione. Sono preoccupata – conclude Luxuria – per il clima di ostilità che si respira in Russia contro gay, lesbiche e transessuali, questo però non mi impedirà di essere al fianco di chi lotta per l’affermazione e il rispetto di diritti fondamentali.» (RT)

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