Mosca pride: manifestanti fermati

Nonostante non si siano registrati gravi episodi di violenza come lo scorso anno, il pride russo si è concluso con il fermo di 36 attivisti gay e una quindicina di nazionalisti.

È di 36 persone fermate il bilancio del Gay Pride moscovita su un centinaio di gay che hanno sfidato il divieto di Iury Luzhkov, sindaco della capitale russa, che per il terzo anno consecutivo aveva proibito la manifestazione. A differenza dello scorso anno – quando la polizia arrestò l’eurodeputato radicale Marco Cappato e la folla lanciò uova addosso all’ex deputato di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria – non si sono registrati gravi incidenti.

Il clima politico della Russia non è molto cambiato nonostante nel frattempo si sia insediato il nuovo presidente Dmitr Medvedev. Quesa volta, comqune, c’è da segnalare il tentativo delle forze dell’ordine di fermare, oltre ai gay che manifestavano pacificamente, anche una quindicina di nazionalisti pronti a lanciare uova.

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di Alessandro Bovo