Mr Gay Europe 2010 ai nastri di partenza

Il concorso di Mister Gay Europe spiegato dalla voce del suo presidente Eric Butter. Alla kermesse, che si svolgerà a Ginevra dal 19 al 24 ottobre, parteciperà il mister gay italiano Giulio Spatola.

Può presentare il concorso di Mister Gay Europe al pubblico italiano?

Lo scopo principale del concorso è quello di trovare persone in grado di assumersi la responsabilità di fare da portavoce alla comunità lgbt del proprio paese e parlare di eguaglianza e diritti umani.

Qual è l’importanza di avere un Mister Gay di rilievo europeo?

Il mio motto è "Dare il buon esempio". L’Europa è leader in molti settori. Credo che ricercare un modello positivo gay sia un buon esempio da seguire per le altre zone del mondo. Una voce che parli di diritti uguali per tutti non è mai inutile, ancor più se il concorso si svolge in paesi dove questi diritti sono negati.

Vi è mai capitato di dover affrontare problemi di tipo politico con i paesi che hanno ospitato il concorso?

Sì, è capitato in Ungheria. Gli organizzatori locali hanno dovuto cambiare il luogo di svolgimento del concorso più volte per le minacce ricevute.

Una volta individuato il vincitore, cosa vi aspettate da lui?

Il Mr Gay Europe è un modello positivo in grado di dare un volto alle istanza lgbt sui media di tutto il mondo. Si tratta di 4 giorni pieni di eventi pensati per fare in modo che i giudici possano valutare i candidati in base alle loro caratteristiche: carisma, leadership, personalità, aspetto fisico e capacità di comunicazione. Certo, la visibilità sui media non è tutto. Anzi, credo che il lavoro più duro per il vincitore sia quello di lavorare concretamente con la comunità lgbt del proprio paese, anche con iniziative politiche.

Quanti delegati partecipano in media al concorso di Mr Gay Europe?

Di solito partecipano tra i 15 e i 24 concorrenti. Ci piacerebbe averne anche di più ma non tutti i paesi inviano propri delegati. Molte comunità non sono pronti per avere un proprio Mr Gay.

Qual è il tema del concorso 2010?

Ogni anno proviamo a dare un tema diverso alla kermesse. Quest’anno il tema sarà la salute. Credo che un problema relativamente nuovo da affrontare sia quello del benessere  psicofisico delle persone gay. Molte di queste soffrono di depressione, ansia, bassa stima di sé, insicurezza, paranoia. Sono stati mentali che possono avere conseguenze anche drammatiche. Sono sicuro che possiamo fare qualcosa.

In Italia il tema che tiene banco è quello dell’omofobia. Quest’anno il nostro paese sarà rappresentato non da una, ma da due persone: il Mister Gay Italia Giulio Spatola e Paolo Tuci che sarà presente con il suo show. Pensa che possano essere utili per l’Italia le presenze dei due italiani sui media europei?

Sì, credo che il Mister Gay Italia e Paolo Tuci giocheranno un ruolo molto grande. A causa delle norme culturali alcuni gay non si accettano e non si sentono a proprio agio con i modelli di riferimento gay. Credo che rispecchiarsi in personalità provenienti dal proprio paese sia di aiuto. Non da ultimo, il fatto che l’Italia non riconosce le coppie gay è una ragione di per sé sufficiente a dare una voce alla vostra comunità locale.