Napoli, omofobia al centro commerciale: “ci sono solo fr*ci, tutti fr*ci effemminati”

La denuncia social da parte di un giovane, appena tornato in Italia dopo un anno trascorso in Australia.

Ancora una denuncia di omofobia in arrivo da Napoli, a poco più di una settimana dal caso del Gambrinus, avvenuto in pieno centro. Via Facebook il giovane Crescenzo Giuliano, da poco tornato in Italia dopo aver passato un anno a Sydney, ha denunciato quanto avvenuto in un centro commerciale, il Campania, per “vedere se avessi trovato qualcosa per l’inverno che ormai è alle porte”.

Ho girato un po’ a vuoto ma poi ho deciso di tornare nel solito Bershka che non mi ha mai deluso. Entro nel reparto maschile e inizio a dare un’occhiata veloce in giro e mentre sono li a cercare qualcosa di carino senza spendere un patrimonio sento un ragazzo borbottare qualcosa mentre arriva dal reparto femminile. La frase era “stann sul ricchiun, tutt fmmniell’” (traduco per chi non comprendesse il napoletano: ”ci sono solo froci, tutti froci effemminati”). Al che mi giro e i miei occhi vedono una coppia sulla 30tina, lui basso un po’ in sovrappeso e senza capelli, lei molto curata con capelli lunghi neri. In quell’istante mi passano accanto e lui ribadisce: “o vj tutt ricchiun cu sti capill colorat” ( vedi? Tutti froci con i capelli decolorati). In quel momento quasi come si rivolgessero a me. Dopo aver vissuto per un anno in un paese dove oltre ad essere sempre estate l’amore non è dettato da regole di genere e dove ognuno si sente libero di essere chi e cosa vuole, non ho potuto fare altro che ridere. Ho guardato la ragazza che in quel momento cercava di calmare il suo compagno quasi imbarazzata, e l’unica cosa che ho fatto è stata sorriderle.

Una reazione istantanea, da parte del povero Crescenzo, ma non perché fosse felice, ovviamente, bensì per la pena provata, nel “vedere persone” che usano la sessualità come offesa.

Mi fa ridere perché dentro di me ho pensato “poverini non sanno cosa sia la libertà e l’intelligenza”. Bhe ragazzi davvero.. poverini tutti quelli che non sanno far altro che giudicare il lavoro di un cassiere (in questo caso, ma anche in ogni situazione quotidiana di vita) usando un gusto sessuale, pensando che definire qualcuno “ricchione” sia ancora un’offesa. Mi fate quasi pena.