Napoli, picchiato e buttato fuori casa perché gay

di

Un lettore ci scrive raccontandoci l'assurda vicenda che ha coinvolto lui e il suo ragazzo. Picchiati e insultati, costretti ad abbandonare la casa. Dopo quattro anni attendono ancora...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1139 0

Gentile redazione di Gay.it, mi chiamo C. e sono nato a Napoli nel 1972. Ho abitato in un palazzo nei pressi dell’aeroporto internazionale di Napoli fino al 2004. Negli ultimi tre anni (2001-2004) ho abitato nel mio appartamento con il mio ragazzo. Purtroppo martedi 24 febbraio alle 11:30 sia io che il mio compagno siamo rimasti vittime di un pestaggio da parte prima di una donna volgarissima e del proprietario anziano del palazzo dove abitavo, poi da parte di dieci uomini armati di mazze che intervennero poco dopo che fummo picchiati da quella donna e dal proprietario. Chiamai ripetutamente la polizia ed intervenne una pattuglia con due poliziotti. Cercai di spiegare la situazione, ma uno di quei due poliziotti mi costrinse a scendere dal palazzo, nonostante quella ragazza stesse continuamente chiamandoci "Ricchioni". Il poliziotto mi disse che io e il mio ragazzo eravamo maschi, mentre la controparte erano un uomo anziano ed una donna. Io fui costretto a dare i miei documenti, ma quegli uomini sconosciuti furono lasciati andare via dai poliziotti che dissero di averli "diffidati". Io da quel giorno non ritornai mai più a casa mia.
 
Mio padre mi disse che era brutta gente e che era meglio se nonIo e il mio compagno siamo rimasti vittime di un pestaggio, ma la polizia li lasciò andare partecipassi neanche al trasloco. Dopo neanche un mese nel mio appartamento ci andò ad abitare la madre di quella donna con cui ci fu il diverbio fuori la porta di casa mia. L’avvocato di mio padre ci disse che avevano ovviamente instauranto una sorta di "teatrino" per farmi passare dalla parte del torto, per potermi mettere in difficoltà e far apparire me come il delinquente. La mia è una famiglia di professionisti, e i gay non vanno a picchiare gli uomini anziani e le donne di famigia, senza motivo, semmai è il contrario. Così facendo però queste persone mi hanno sfrattato facendomi picchiare sotto al palazzo e facendo credere poi che fossi stato io a picchiare l’uomo anziano e la donna. Il trucco ha funzionato perché la casa adesso ci abitata dalla madre di quella donna. Io sporsi regolare denuncia ma non se ne è fatto nulla. Avevano bisogno della mia casa…
 
Io ho con me svariate telefonate registrate che feci al proprietario in cui, non solo sia lui che quella ragazza si contraddicono molto spesso, ma nelle quali quella ragazza si mostra volgare e ripete continuamente che io sarei un "ricchione di merda" e che devo andare a fare la vita per la strada. Inoltre i poliziotti

accompagnarono me al pronto soccorso. Come mai non accompagnarono "la povera donna e il povero uomo anziano"? Ciò che è accaduto è evidente e a dir poco lampante. E’ stata organizzata una farsa ai miei danni per mettermi in difficoltà e prendersi la casa. Io alla fine ho fatto la figura di quello violento che si permise (tra l’altro senza motivo alcuno) di mettere le mani, guarda caso, su una povera donna indifesa e un uomo anziano (categorie protette dalla legge perché considerate fasce deboli della società) e alla fine (ma tu guarda sempre il caso) la mia casa dopo sette anni è finita nelle mani della madre della donna con cui ho litigato. A Napoli funziona così… ma la legge dopo quattro anni perché non interviene? Che fine ha fatto la mia denuncia? Perché nessuno ha fatto nulla?
 
beh bravi davvero…
 
Vorrei sapere se e’ possibile fare qualcosa a riguardo o se sia possibile far vincere la giustizia e la verità (so che in Italia e’ cosa difficile)
 

Vi ringrazio di cuore. C.

Leggi   Svizzera, approvata in via definitiva la legge contro l'omofobia
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...