Nasce la rete delle città amiche dei gay

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Presentazione a Torino durante i giorni del Gay Pride della rete delle città “gay-friendly”, ovvero che attuano politiche d’inclusione e lotta alle discriminazioni.

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TORINO – Gli Enti Locali impegnati a promuovere la cittadinanza e i diritti civili per gay, lesbiche e transgender, si trovano a Torino il 15 e il 16 giugno, per far nascere una Rete nazionale, in modo da coordinare gli interventi e scambiare buone pratiche di inclusione sociale. La Rete di “Friendly cities” nasce dopo gli incontri di Bologna alla Fiera della comunicazione pubblica del novembre scorso e di Roma alla Fiera della Pubblica Amministrazione a maggio. Le città promotrici sono Torino, Roma e Venezia con i loro Assessorati alle differenze. Tra le città coinvolte anche Bologna, Ferrara, Padova, la provincia di Siracusa e la regione Toscana. Negli incontri preparatori sono emerse anche le esperienze di altri Enti Locali, come la Regione Puglia, con la sua innovativa legge sulle politiche sociali o la Provincia autonoma di Trento, che ha recentemente presentato una ricerca condotta da Chiara Bertone e Valeria Cappellato, proprio sulle politiche locali di inclusione e antidiscriminazione.
Il 16 giugno a Torino, al centro congressi della Regione Piemonte in Corso Stati Uniti 23, è previsto un convegno a cui dovrebbero partecipare anche rappresentanti di altre città europee, molto attive in questo settore, come Berlino, Amsterdam e Parigi, Barcellona, Vienna. Sono previsti anche interventi di rappresentanti del Parlamento Europeo, sulle politiche comunitarie nella lotta alle discriminazioni basate su identità di genere e orientamento sessuale. L’iniziativa è uno degli appuntamenti del Torino Pride, che conta decine di eventi durante tutto l’anno, oltre che la manifestazione prevista per il 17 giugno. Ulteriori informazioni sul sito internet: www.torinopride2006.it

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