Nasce un intergruppo parlamentare che sappia far proprie le istanze della comunità LGBTQI

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Prove tecniche di coalizione tra associazioni LGBT e parlamentari a favore dei diritti civili. A breve una manifestazione contro l'omofobia.

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Come risposta all’intergruppo parlamentare di stampo medievale nato tra i banchi del centrodestra, a breve potrebbe sorgere un intergruppo parlamentare che sappia far proprie le istanze legate ai diritti civili della comunità LGBTQI, con un’impronta sempre intersezionale con i temi delle donne, dei migranti e delle minoranze.

Dopo il comunicato congiunto a firma delle principali associazioni LGBTQI si è infatti svolto, su richiesta dell’Onorevole Rossella Muroni, un incontro tra i rappresentanti delle associazioni stesse e i parlamentari di LeU. L’incontro, fanno sapere le associazioni LGBT che vi hanno partecipato, è stato certamente un buon inizio di dialogo e ha generato riflessioni interessanti.

Il senso di questo intergruppo sarà anche quello di verificare quanti parlamentari – sollecitati territorialmente anche dalle associazioni LGBTQI – siano sensibili a questi temi.

Abbiamo inoltre ribadito la necessità che le forze politiche presentino proposte di legge che possano arrivare alla discussione nelle varie commissioni parlamentari e in aula“, proseguono le associazioni. “Questo al fine di generare un virtuoso dibattito non solo nelle sedi parlamentari ma anche nel Paese”. “Ci siamo anche interrogate/i sulla situazione attuale e su ciò che sta avvenendo in alcune città e regioni immaginando a breve di organizzare tutte e tutti insieme una possibile manifestazione. Il giorno seguente abbiamo appreso dai media dell’invio di una lettera da parte degli onorevoli Scalfarotto e Cirinnà con l’invito a partecipare alla nascita di un intergruppo parlamentare identico a quello di cui si è accennato precedentemente. Questo ci da chiaramente l’idea di essere sulla strada giusta e ci obbliga anche a sottolineare che uniti si possono ottenere risultati che altrimenti sarebbero di maggiore complicazione.In questo momento, storico e politico, unire le forze non è questione di scelta ma cosa necessaria“.

22, per ora, le associazioni LGBT che hanno aderito a questo ‘manifesto’, ovviamente tutte “disponibili in qualsiasi momento ad un incontro per costruire insieme percorsi condivisi e che è interesse di tutte e tutti difendere la libertà e i diritti civili ottenuti e lavorare verso la piena eguaglianza“. “Invitiamo anche le forze liberali di questo Paese a scendere in campo al nostro fianco e al fianco di coloro che ancora oggi sono ai margini e che non hanno voce“, proseguono le associazioni. “Nel rispetto di tutte le prerogative parlamentari degli onorevoli Scalafarotto e Cirinnà, crediamo che la loro iniziativa possa essere sicuramente più incisiva se fin dalla sua genesi venga portata avanti da parlamentari appartenenti al numero più ampio possibile di forze politiche presenti in Parlamento, per aumentare le potenzialità che l’intergruppo potrebbe esprimere sotto ogni aspetto“.

Queste le associazioni LGBT che hanno partecipato all’incontro.

Agedo
ALFI Nazionale – Associazione Lesbica Femminista Italiana
ARC onlus
Arcigay
Arcigay Napoli
ARCO Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali
Associazione Radicali Certi Diritti
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Coordinamento Palermo Pride
Coordinamento Torino Pride
Di’ Gay Project DGP
EDGE – Excellence & Diversity by GLBT Executives
Famiglie Arcobaleno
Gaycs
Gaynet
i Ken
MIT
M.O.S. – Movimento Omosessuale Sardo
Omphalos LGBTI
Rete Genitori Rainbow
Rete Lenford – Avvocatura per i Diritti LGBTI
Stonewall GLBT Siracusa

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