Nazibullismo: svastica e ‘gay’ sul petto di un compagno

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L'ennesimo atto di violenza si è consumato in una scuola di Finale Ligure dove tre ragazzini tra i 13 e i 14 anni hanno legato un coetaneo e...

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Lo hanno legato mani e piedi e poi con una biro hanno scritto ‘gay’ e disegnato una svastica sul suo petto. E’ successo all’istituto alberghiero Migliorini di Finale Ligure dove tre ragazzini tra i 13 e i 14 anni hanno preso di mira e aggredito un compagno di scuola coetaneo prima della lezione di educazione fisica. L’insegnante, vedendoli ritardare e accorgendosi che il ragazzo al suo arrivo in

palestra aveva gli occhi lucidi ha insistito perché dicesse cosa fosse accaduto. A quel punto la giovane vittima ha alzato la maglietta mostrando il disegno e la scritta che aveva sul petto.

Il professore, Alessandro Gozzi, ha immediatamente denunciato l’accaduto al preside dell’istituto Giovanni Claudio Bruzzone. Grazie anche all’aiuto degli altri alunni che non hanno coperto i compagni autori dell’aggressione, è stata accertata la dinamica dei fatti e sporta denuncia ai Carabinieri, che adesso pare procederanno per i reati di violenza privata, ingiuria e atti discriminatori di stampo razzista, oltre che al tribunale per i Minori.

"L’episodio di bullismo omofobo avvenuto nell’Istituto alberghiero Milgiorini di Finale Ligure è agghiacciante". Con queste parole Imma Battaglia, presidente di Di’ Gay Project, condanna l’episodio di violenza. "Un atto lesivo della dignità della persona e una vera e propria violenza fisica ai danni di un minore" continua. Per il presidente di Di’ Gay Project "se in questo episodio la scuola si è mossa immediatamente, non possiamo certo dire la stessa cosa della politica che è ancora in ritardo nel contrastare con leggi specifiche l’omofobia e la transfobia". Di qui la richiesta di "un intervento, chiaro, serio ed immediato del ministro Fioroni volto a contrastare il bullismo nelle scuole", ma anche di un impegno da

parte del ministro dell’Interno Amato si impegni "affinché i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica affrontino il tema della violenza di matrice omofoba e transfoba". L’associazione chiede, inoltre, "che rapidamente si estenda la legge Mancino anche agli atti di discriminazione e abuso per orientamento sessuale e identità di genere". Per quanto tempo ancora, si chiede Battaglia, "i cittadini dovranno pagare sulla propria pelle l’arretratezza delle nostre leggi e il silenzio della politica sulla violenza verso le persone omosessuali e transessuali?".

"Apprendiamo con sdegno e orrore quello che e’ accaduto" commenta in una nota il circolo di cultura omosessuale ‘Mario Mieli’. "Il gesto – si legge nel comunicato- è gravissimo, non solo perché ha offeso e scioccato il ragazzo, che ha avuto però il coraggio di denunciare l’accaduto, ma anche perché richiama a pratiche del passato che dovrebbero essere solo un brutto ricordo". Quello che per i tre ragazzi "puo’ essere stato forse solo un gesto sciocco, un modo per imporre la loro ‘forza’ su un altro compagno – sottolinea ancora la nota- è per noi invece indice gravissimo di una

generale tendenza ad emarginare e a stigmatizzare anche con violenza gratuita le persone omosessuali e riapre ogni volta ferite mai rimarginate". Inoltre, il circolo Mieli insiste sulla necessità di "formare studenti ed anche insegnanti alla cultura della diversità ed auspichiamo una normativa che tuteli le persone omosessuali da atti di violenza fisica e verbale".

Intanto, dopo le insisente delle associazioni LGBT, Il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha disposto, tramite il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria Attilio Massara, una visita ispettiva nell’istituto  "Migliorini" per verificare i fatti accaduti e adottare i provvedimenti necessari.

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