Ncd contro Tiffany: “Pubblicità gay? Lancia un messaggio ingannevole”

La sottosegretaria Vicari auspica che non arrivi in Italia. Zan: “Sono ossessionati”.

“Un messaggio ingannevole”. Questo sarebbe, secondo Simona Vicari (NCD), quello che verrebbe diffuso in Italia se la campagna pubblicitaria di Tiffany “Will you” venisse importata anche in Italia. Intervistata da Klaus Davi per KlausCondicio, la sottosegretaria allo Sviluppo Economico ha spiegato che “denoterebbe un atteggiamento culturale molto irrispettoso di un Paese e anche dei valori e dell’identità degli italiani”. “Visto che in Italia non è permesso contrarre matrimonio tra persone dello stesso sesso – continua Vicari -, sono portata a pensare che esisterebbero gli estremi per giudicare come fuorviante lo spot in questione”. E sarebbe anche disposta a ricorrere al grand giurì di autodisciplina della pubblicità. “Non lo escludo ma sono valutazioni che mi riservo di fare con i vertici del mio partito – spiega -, al fine di difendere il nostro Paese e i suoi valori da atteggiamenti di aziende come questa. C’è un limite alla ricerca di notorietà a tutti costi. Ci vuole rispetto per gli italiani”.

La pubblicità di Tiffany

La pubblicità di Tiffany

“Gli esponenti del Nuovo Centro Destra sono ossessionati dai gay, al punto da gridare allo scandalo anche di fronte alla scelta pubblicitaria di Tiffany di promuovere l’eguaglianza”. Risponde così Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico e attivista per i diritti civili. “Esiste in letteratura scientifica una fattispecie di ossessione verso i gay – prosegue l’onorevole – che deve aver attecchito pesantemente sui membri del partito di Alfano, che ormai quotidianamente avanzano crociate ideologiche contro la comunità LGBT. La smettano di assumere comportamenti discriminatori e offensivi verso una parte consistente di cittadini che paga le tasse e deve poter godere di pari diritti e opportunità”.

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