Nessun problema nello spogliatoio fra calciatori etero e gay

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Lo spogliatoio e la doccia. Sono due argomenti usati contro il coming out dei calciatori. Ma a smentire che i giocatori gay sarebbero a disagio con quelli etero...

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Niente scherzi o prese in giro negli spogliatoi di calcio con un compagno di squadra gay. Il tanto temuto inferno che secondo alcuni subirebbero i giocatori gay in caso di coming out è stato negato da Robbie Rogers, giocatore dei LA Galaxy e primo calciatore di Serie A a dichiararsi pubblicament e, che in televisione ha raccontato cosa succede prima e dopo la partita. «C’è un buono scambio di battute. Capita che i miei compagni scherzino quando siamo sotto la doccia – racconta Rogers – Se c’è poca luce mi dicono “Scommetto che Robbie sta andando a farsi la doccia”».

A temere un atteggiamento ostile da parte della squadra era lo stesso Rogers che quando fece coming out, lo scorso febbraio, annunciò anche il ritiro dal calcio. «Uno dei motivi che mi fecero decidere di mollare tutto fu la paura. Avevo paura di affrontare lo spogliatoio». Poi arrivò la proposta di acquisto del LA Galaxy – la stessa squadra in cui giocò David Beckham – e Rogers decise di ripensarci.

«Ho sentito che mi sostenevano e le cose sono cambiate. I ragazzi del Galaxy sono così solidali con me»

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