New York. Decapita l’amante gay: arrestato

Ha tagliato la testa del suo amante qualche giorno fa, lo ha smembrato e ha messo in una pentola in acqua bollente un suo braccio. Poi è scappato ed è arrivato fino a New York. Oggi è stato fermato.

NEW YORK. E’ stato arrestato l’uomo che aveva messo in allarme la comunità dei gay newyorkesi. Aveva tagliato la testa del suo amante qualche giorno fa, lo aveva smembrato e aveva messo in una pentola in acqua bollente un suo braccio. Poi era scappato ed era arrivato fino a New York.

Il delitto è avvenuto fra giovedì e venerdì in Inghilterra. I due ragazzi avevano passato la serata al bar a ubriacarsi con altri amici a Basingstoke, un paese a sud-ovest di Londra. È stata l’ultima volta che qualcuno li ha visti in paese. Parecchie ore dopo un uomo che passeggiava con il suo cane ha fatto un’orrenda scoperta. Ha scorto in un parco il cadavere decapitato. Seguendo le tracce di sangue la polizia è giunta all’abitazione di Richard Markham, 27 anni. L’uomo non era in casa ma sui fornelli c’era un pentolone con l’acqua che bolliva. Dentro, un braccio. Scattata l’inchiesta la polizia ha scoperto che Richard aveva l’amante, Tristian Lovelock, vencinquenne padre di due figli. C’e voluto poco per capire che il cadavere squarciato era quello del ragazzo.

Di Markham però nessuna traccia. Sparito. In poco tempo, seguendo le sue tracce, si è venuti a sapere che aveva lasciato la Gran Bretagna. Si era imbarcato su un volo per New York. Era atterrato nel primo pomerggio e alle 2.33 di venerdì gli agenti dell’Immigration americana gli avevano stampato il passaporto ammettendolo negli Stati Uniti. Non potevano sapere che poche ore prima aveva compiuto quello spaventoso omicidio.

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Testimoni oculari avevano visto Richard a Central Park sabato. Capelli castani tagliati molto corti, tratti del viso regolari e orecchie alquanto pronunciate. Era persino scattato un piano delle autorità cittadine per mettere in stato di massima allerta la comunità gay. In particolare l’avvertimento stava circolando a Chelsea, il quartiere degli omosessuali, pieno di bar e ristoranti frequentati quasi esclusivamente dai gay. Volantini segnaletici con la foto di Richard sono stati appesi su cabine telefoniche, pali della luce, semafori e nelle bacheche dei bar.

Oggi, la fine dell’allarme: l’uomo è stato arrestato, anche se non si conoscono ancora i particolari dell’operazione.