Nicki Minaj annulla il concerto in Arabia Saudita: “voglio chiarire il mio sostegno alla comunità LGBT*”

Dopo giorni di polemiche, Nicki Minaj ha negato la propria presenza al Jeddah World Fest. Perché in Arabia Saudita si muore, se sei gay.

Attesa il 18 luglio al Jeddah World Fest, in Arabia Saudita, per un criticatissimo concerto, Nicki Minaj ha alla fine gettato la spugna, annullando la sua partecipazione. Thor Halvorssen, presidente della Human Rights Foundation (HRF), aveva pubblicamente chiesto un passo indietro alla cantante, che dopo giorni di dubbi ha deciso di cancellare la propria esibizione.

Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di non tenere il mio concerto in programma al Jeddah World Fest. Seppur fosse nel mio interesse offrire il mio spettacolo ai fan dell’Arabia Saudita, dopo essermi informata meglio sulle questioni, credo sia importante per me chiarire il mio sostegno ai diritti delle donne, della comunità LGBTQ e della libertà di espressione.

Questo il messaggio inviato all’Associated Press da parte della rapper, a cui sono seguite le congratulazioni da parte della HRF.

Siamo grati a Nicki Minaj per la sua ispirata e ponderata decisione di respingere il tentativo del regime saudita di usarla per uno spettacolo di pubbliche relazioni.

In Arabia Saudita l’omofobia è all’ordine del giorno, con 5 uomini decapitati a fine aprile solo e soltanto perché considerati omosessuali. Anche Liam Payne dovrebbe prendere parte al Gedda World Fest, ma al momento l’ex One Direction non ha ancora negato la propria presenza.