Niente ambasciatore gay: il Vaticano dice no a Stefanini

Hollande dovrà scegliere un altro nome. Un caso identico già nel 2007, con Ratzinger.

Contrariamente alle notizie circolare ieri , il Vaticano non ha convalidato la nomina di Laurent Stefanini ad ambasciatore della Francia presso la Santa Sede.

La causa è semplice: il diplomatico è dichiaratamente gay. O almeno, questa è la tesi avanzata dalla stampa francese che riporta la notizia del diniego romano. Eppure, come sottolinea Le Journal du Dimanche , il curriculum di Stefanini è quello del perfetto ambasciatore, perfino per il Vaticano essendo un cattolico praticante. Lo scorso novembre era stato proprio Stefanini ad accogliere il Papa al suo arrivo a Strasburgo e, come sappiamo, aveva all’attivo una lettera dell’arcivescovo di Parigi che chiedeva a Roma di convalidare la nomina.

Sappiamo anche, però, che la Curia Romana aveva interpretato la scelta dell’Eliseo come una provocazione. Ed evidentemente è questa la linea che è prevalsa, supportata anche dal presidente di Manif Pour Tous Francia.

Stefanini sarà destinato ad un’altra ambasciata europea, sembra di un paese del nord, mentre Holland dovrà scegliere qualcuno da mandare al posto suo a Villa Bonaparte. Quello di Stefanini non è il primo caso. Già nel 2007, sotto il papato di Benedetto XVI, il Vaticano aveva già rifiutato la nomina di un ambasciatore francese, Jean-Loup Kuhn-Delforge, per la stessa indentica ragione: anche lui è dichiaratamente gay. Papa Francesco, dunque, come il suo predecessore, nonostante quelle che sono state interpretate da alcuni come timide aperture.

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