Niente ergastolo per l’assassino di Fortuyn

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La corte d'appello di Amsterdam non ha accolto la richiesta del procuratore ed ha confermato la sentenza di primo grado con la quale l'imputato e' stato condannato a...

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BRUXELLES – Niente ergastolo per Volkert van der Graaf, l’animalista di 34 anni responsabile dell’assassinio del leader della destra populista olandese Pim Fortuyn.
La corte d’appello di Amsterdam non ha accolto la richiesta del procuratore ed ha confermato la sentenza di primo grado con la quale l’imputato e’ stato condannato a diciotto anni di reclusione.
Il verdetto non e’ piaciuto a sostenitori del partito di Fortuyn, presenti in aula, che hanno reagito con rabbia lanciando insulti verso l’accusato, rimasto completamente impassibile alla lettura della sentenza.
Volkert van der Graaf, esponente di un gruppo di difesa degli animali, ha confessato a suo tempo di aver ucciso con sei colpi di pistola, il 6 maggio del 2002, Fortuyn per difendere “i gruppi sociali piu’ vulnerabili” ed in particolare musulmani ed immigrati contro i quali il leader populista, fondatore di un partito cui aveva dato il proprio nome, aveva impostato gran parte della sua campagna elettorale.
Il procuratore Inge van Asperen de Bors aveva sostenuto che in questo caso era giusto infliggere all’imputato, che si e’ presentato indossando pantaloni larghi ed una camicia verde, la prigione a vita perche’ l’omicidio ha avuto “motivazioni politiche” e rappresenta “un attacco contro la liberta’ d’espressione”, oltre ad aver provocato “uno shock politico in Olanda ed anche all’estero”.
Il presidente della corte ha riconosciuto che l’ “assassinio del leader di un partito politico poco prima delle elezioni ha provocato un danno irreparabile al processo democratico”, ma “non ha messo in pericolo l’esistenza stessa della democrazia”.
La difesa si e’, invece, battuta per ridimensionare gli aspetti politici del caso, facendo presente che per un delitto comune il codice prevede una pena massima di sedici anni.
Pim Fortuyn, sociologo omosessuale dichiarato, era riuscito in breve tempo ad assicurare al suo partito notevole consensi, soprattutto tra i gruppi xenofobi e tra coloro che chiedono piu’ severe contro gli immigrati. Dopo la morte del leader, che e’ stato sepolto a Provesano, un paese del Friuli, la lista che porta il suo nome ha fatto parte per breve tempo del governo olandese, una coalizione di centrodestra costretta poi alle dimissioni proprio per divergenze tra i partiti tradizionali e gli eredi di Fortuyn. In gennaio ci sono state nuove elezioni ed il partito populista ha subito un ridimensionamento, ma nel paese le sue idee continuano a raccogliere diversi consensi.

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