No a un quartiere gay a Milano

Lo ha dichiarato l’eurodeputato della Lega Nord, Matteo Salvini a KlausCondicio, commentando i recenti fatti di via Padova. Opposto il parere di Filippo Penati del PD

Milano –  No ai quartieri-ghetto per gay e trans. Questo è quanto dichiarato dall’eurodeputato della Lega Nord, Matteo Salvini (in foto), ospite di KlausCondicio, in un infelice paragone tra via Padova e i quartieri Soho e Marais, rispettivamente di Londra e Parigi. ‘”I fatti di via Padova ci insegnano – ha detto Salvini – che l’esperienza dei quartieri ghetto, delle zone delle città appaltate a minoranze separate dalle maggioranza sono fallimentari. L’esperienza di via Padova ci ha insegnato che questi esperimenti non vanno ripetuti, sia negli interessi della maggioranza ma anche delle minoranze. Per questo sono contrarissimo a quanto sostengono esponenti dell’Arcigay che si debba dare vita a zone come Soho o il Marais dedicate al mondo gay, trans e lesbo. Io abito in un condominio con dieci appartamenti e non conosco le abitudini sessuali dei condomini. Non mi interessano. Per questo dico ai gay che queste esperienze non vanno ripetute – conclude Salvini- che la discriminazione si fa con i ghetti e certe scelte separatiste significano la morte della civiltà”.

Probabilmente l’onorevole Salvini non si è mai recato a Soho o Les Marais, che non sono assolutamente dei ghetti, bensì eleganti quartieri pieni di bei negozi, di eleganti boutiques, bar, pub  e altre attività commerciali. Quartieri dove convivono in libertà e senza violenza molti gay, lesbiche e trans ma anche etero, che vi si recano per la vivace vita notturna e diurna. Opposto è il punto di vista di Filippo Penati (in foto), candidato del PD alle prossime elezioni per la Presidenza della Regione. Penati un paio di anni fa aveva dichiarato allo stesso programma di Klaus Davi: “Sì ai quartieri gay nelle metropoli italiane, li immagino come Castro, il bellissimo e vecchio quartiere gay di San Francisco, tenuto bene sia sul piano estetico che su quello urbanistico. Un punto di attrazione turistica anche per gli eterosessuali”. A Milano, la gay street in via Sammartini non è mai decollata, ma sembra che qualcosa si stia muovendo a favore della zona di Porta Venezia. E voi cosa ne pensate, sareste favorevoli o no a un quartiere gay a Milano?

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