NOMINATIONS: 8 PER DREAMGIRLS MA NON COME MIGLIOR FILM

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Trionfa ‘Dreamgirls’ ma non nelle categorie principali dove sarà una lotta tra ‘Babel’ e ‘The Departed’. Delusione per ‘Volver’ di Almodóvar che si deve accontentare della nomination a...

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HOLLYWOOD – Strane nominations agli Oscar, quelle della 79a edizione la cui cerimonia si svolgerà il 25 febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles e sarà presentata per la prima volta nella storia da una lesbica dichiarata, l’attrice brillante Ellen DeGeneres. Il presidente dell’Academy Sid Ganis e l’attrice Salma Hayek, candidata all’Oscar per l’interpretazione della pittrice bisex Frida Kahlo, hanno annunciato l’attesa scelta dei 5830 votanti: il musical all black ‘Dreamgirls’ di Bill Condon si aggiudica il numero più alto di nominations, otto, ma non nelle categorie principali (ben tre come migliore canzone originale – ‘Listen’, ‘Love You Do’ e ‘Patience’ – e altre minori: attori non protagonisti, scenografia, costumi e missaggio sonoro). Segue il corale ‘Babel’ con sette nominations ma ben più significative: miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio, colonna sonora e attori non protagonisti. A ruota ci sono il regale ‘The Queen’ di Stephen Frears e ‘Il labirinto del fauno’ di Guillermo Del Toro con sei, tallonati da ‘Blood Diamond’ di Edward Zwick e ‘The Departed’ di Martin Scorsese con cinque. Grande sorpresa la conquista di ben quattro nominations della divertente commedia ‘Little Miss Sunshine’ col personaggio dell’insegnante gay depresso interpretato da Steve Carell che si è visto ‘rubare’ la nomination dalla bambina di dieci anni Abigail Breslin, sua nipote nel film di Jonathan Dayton e Valerie Faris che gareggia anche come migliore lungometraggio dell’anno insieme a ‘Babel’, ‘The Departed’, ‘Letters From Iwo Jima’ e ‘The Queen’ (sarà probabilmente una lotta ristretta ai primi due).
Grande delusione per ‘Volver’ che non riesce a piazzarsi nella cinquina del miglior film straniero – sono stati scelti Danimarca, Algeria, Germania, Messico, Canada – e si deve accontentare della nomination a Penelope Cruz come migliore attrice (sono state candidate anche Judi Dench, insegnante lesbica in ‘Notes on a Scandal’, Meryl Streep per ‘Il diavolo veste Prada’, Kate Winslet per ‘Little Children’ e la sublime Helen Mirren per ‘The Queen’ favorita assoluta).
Il cinema italiano ha visto ignorare completamente ‘Nuovomondo’ di Crialese ma si può accontentare con la candidatura alla costumista di ‘Marie Antoinette’ Milena Canonero e la segnalazione al protagonista del film di Muccino ‘La ricerca della felicità’ Will Smith che concorre come miglior attore (ma dovrà vedersela con Leonardo Di Caprio, Forest Whitaker, Ryan Gosling e Peter O’Toole) . Un Oscar assicurato – perché alla carriera – l’Italia lo conquisterà certamente e verrà stretto dalle mani dell’illustre compositore romano Ennio Morricone. Nel sito dell’Academy l’intera lista delle candidature. (RS)

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